Sabato da urlo con i Mondiali indoor e la Milano-Sanremo: fari puntati su Jacobs e Pogacar

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 15 Marzo 2022 - 12:34 OLTRE 6 MESI FA
Sabato da urlo con i Mondiali indoor e la Milano-Sanremo: fari puntati su Jacobs e Pogacar

Sabato da urlo con i Mondiali indoor e la Milano-Sanremo: fari puntati su Jacobs e Pogacar FOTO ANSA

Sabato da urlo: Mondiali indoor a Belgrado e la Classicissima di ciclismo Milano-Sanremo. Garantiti i fuochi d’artificio. E duello totali. In Mondovisione.

I Mondiali indoor

Fari puntati sulla sfida regina: Coleman-Jacobs, gli uomini più veloci del pianeta. Correranno i 60 metri nel superbo teatro di Belgrado. Lo statunitense, 26 anni, quest’anno, li ha fatti in 6”45; l’italiano in 6”49. Lo yankee ha trionfato ai Mondiali di Doha 2019 sui cento: Marcellone , 27 anni, alle Olimpiadi di Tokyo (2021). Due stelle di prima grandezza.

Coleman, primatista mondiale dei 60 metri, è cresciuto in Georgia, Jacobs sul Garda (mamma italiana). Due storie diverse ma tribolate. Coleman torna a gareggiare dopo aver scontato 18 mesi di squalifica per aver saltato tre controlli antidoping. Jacobs si è buttato alle spalle la latitanza di un papà assente (ritrovato dopo i due ori olimpici) ed ha ripreso alla grande dopo le undici volate con cui ha chiuso l’inverno con il titolo europeo. Ma è insaziabile. Ora punta a due obiettivi: battere il (presunto ) erede di Bolt e centrare un nuovo record italiano. Negli scontri diretti è in vantaggio l’americano (3-0). Tutti confronti però sui 100. Stavolta è diverso.

La Milano-Sanremo

È la Classicissima. La prima corsa monumento dell’anno. La gara che vale una carriera. Il sogno di tutti i corridori. E anche qui si profila un duello totale. Un duello tutto sloveno. Un derby. Protagonisti: Pogacar e Roglic. Cioè i “padroni “ delle Tirreno-Adriatico e della Parigi-Nizza. Il giovane fenomeno e il mattatore, oro olimpico a  cronometro 2021. Ma occhio agli altri big, il parterre è di altissimo livello. Al via 24 squadre (18 World Tour) e 168 partecipanti.

Ci sono tutti i più forti. In testa il campione del mondo Alaphilippe. Senza dimenticare Caleb Ewan, Van Aert, l’eterno Sagan, Nizzolo, Demare, Sam Bennet, Colbrelli. Partenza dal Velodromo Vigorelli  (10,10) e arrivo in via Roma dopo 293 km. Decisivi gli ultimi quattro strappi: Capo Mele,Berta, Cipressa e Poggio. Poi 6 km in picchiata verso il mare. Sono 51 le vittorie italiane, 61 le vittorie straniere. Merckx ne ha vinte 7 (record). Bartali 4, Coppi 3.