Serie A, Juventus ipoteca scudetto: batte Sampdoria e vola a +6 sul Napoli

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 aprile 2018 23:33 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2018 23:34
Serie A, Juventus ipoteca scudetto: batte Sampdoria e vola a +6 sul Napoli

Serie A, Juventus ipoteca scudetto: batte Sampdoria e vola a +6 sul Napoli (Ansa)

ROMA – La Juventus batte 3-0 la Sampdoria e vola a +6 sul Napoli.

 

 

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I bianconeri, reduci dall’amara eliminazione in Champions, si sono subito riscattati nel posticipo della 32/a giornata della Serie A portandosi a quota 84, con sei punti di vantaggio sul Napoli fermato dal pari in casa del Milan (0-0).

 

Serie A: Napoli rallenta, Juve a +6 ed è fuga scudetto

 

Il Napoli rallenta, la Juventus no che approfitta del mezzo passo falso della squadra allenata da Maurizio Sarri contro il Milan: i bianconeri dopo la delusione Champions battono la Sampdoria 3-0 – con i gol di Mandzukic, Howedes e Khedira e soprattutto i tre assist vincenti di Douglas Costa, entrato nel finale del primo tempo al posto dell’infortunato Pjanic e capaci di imprimere la svolta decisiva – e allungano a +6 il vantaggio sui partenopei in attesa dello scontro diretto di domenica prossima e del turno infrasettimanale.

Alle loro spalle, Lazio e Roma nel posticipo serale si dividono la posta (finisce 0-0) e restano a +1 sull’Inter, quinta. Frena il Napoli che a San Siro contro il Milan non va oltre lo 0-0. La squadra di Sarri prova a scardinare la gabbia costruita da Rino Gattuso ma senza successo. Al 92′ poi Gigio Donnarumma nega a Milik il gol del vantaggio partenopeo con una parata strepitosa. Il Napoli, da un mese a questa parte, non è più la squadra brillante di inizio stagione e fatica più del dovuto a trovare la via del gol. Il pareggio serve a poco anche il Milan che resta lontano dalla zona Champions.

Dove invece restano a braccetto le due romane che si dividono la posta in un derby senza tanti squilli che si è acceso solo negli ultimi 10′, complice l’espulsione di Radu (doppia ammonizione) all’80’. La squadra di Di Francesco può recriminare per i due legni colpiti da Bruno Peres e Dzeko, uno per tempo, anche se i padroni di casa hanno mostrato una migliore tenuta di campo, nonostante abbiamo giocato giovedì scorso. Inzaghi e Di Francesco presentano le stesse squadre che hanno giocato in Europa, con la variante Peres (per Florenzi) in casa giallorosa e Anderson (per Luis Alberto) in quella biancazzurra, e alla lunga la stanchezza si sente.

La 32/a giornata ha visto anche la frenata della Fiorentina, fermata in casa sullo 0-0 dalla Spal che a Firenze, lottando e resistendo fino all’ultimo agli assalti viola dopo essersi vista anche togliere con l’intervento della Var un rigore inizialmente concesso da Orsato, è riuscita a strappare un pareggio importantissimo in chiave salvezza.

Primo punto in trasferta per il fanalino di coda Benevento che a Reggio Emilia pareggia 2-2 con il Sassuolo trascinato dal maliano Diabatè, autore di una doppietta (come l’attaccante neroverde Politano) che tiene in vita le seppur flebili speranze di salvezza dei sanniti.

Il Bologna tira un sospiro di sollievo dopo un mese e mezzo difficile e vince 2-0 in casa contro il Verona grazie alle reti di Verdi (su punizione) e di Nagy nel finale. Tre punti pesanti in chiave salvezza per la squadra di Donadoni mentre per i veneti il cammino è ancora difficile.