Serie A: Juve cannibale, il campionato sembra già finito. Fiorentina vola, Milan scaccia crisi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2018 17:42 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2018 23:03
Serie A: Juve cannibale, il campionato sembra già finito. Fiorentina vola, Genoa si gode bomber Piatek

Serie A: Juve cannibale, il campionato sembra già finito. Fiorentina vola, Genoa si gode bomber Piatek ANSA/ANDREA DI MARCO

ROMA – La temperatura è ancora estiva ma a fine settembre la Juve ha già gelato il campionato mandando in tilt tutte le sue avversarie (classifica): +6 sul Napoli, +8 sull’Inter, + 10 sulla Roma (le compagne di Champions, le piu’ accreditate alla vigilia nella corsa scudetto), 21 punti e squadra a punteggio pieno dopo sette gare con una sapiente gestione della rosa scintillante da parte di Allegri.

Sara’ dura per tutte tentare di recuperare il gap con i campioni. Ronaldo, la ciliegina sulla torta del mercato, segna ancora poco rispetto alla sua media, ma si esalta nelle gare che contano, protagonista e trascinatore nella rimonta che ha steso ieri il Napoli. La dittatura juventina fa dell’Italia un’eccezione nei tornei d’elite.

Dal Barca al Real, dal Bayern ai due Manchester e al Liverpool, tutte hanno avuto qualche pausa salvo la Juve, che accredita cosi’ il suo ruolo da protagonista in Champions. Inter e Roma hanno avuto un approccio complicato e ora si sono riprese, ma sara’ dura recuperare tanti punti alla macchina perfetta bianconera.

Il Napoli si e’ giocato le sue carte mettendo in difficolta’ la Juve, che poi ha rovesciato con merito la gara. La settima giornata certifica i successi di Fiorentina, Torino, Bologna e Genoa celebrando la doppietta dell’attaccante polacco Piatek, capocannoniere del torneo che tiene una media degna del suo connazionale Lewandowski.

Continua a volare la giovane Fiorentina di Pioli, meno spigliata del solito, che ha bisogno di un rigore molto discutibile di Toloi su Chiesa, trasformato da Veretout, per venire a capo della resistenza dell’Atalanta che continua a restare nella parte bassa della classifica. La squadra di Gasperini e’ anche sfortunata perche’ sbaglia varie opportunita’ e si lamenta per il rigore assegnato ai viola che poi raddoppiano con Biraghi.

La Fiorentina, attualmente terza, e’ una delle piu’ sorprendenti realta’ della stagione La serie A continua ad ammirare l’esplosione di un attaccante di razza, il polacco Piatek, l’ultimo lungimirante affare di Preziosi, che confeziona con una doppietta il successo del Genoa in casa del Frosinone. Piatek ha un grande senso del gol, tanto e’ vero che ha segnato 8 reti con 12 tiri in porta.

Con i quattro in Coppa Italia, puo’ vantare un bottino ragguardevole in un torneo che vede lontani per ora Immobile, Insigne, Icardi, Ronaldo, Dybala e Dzeko. Il Genoa approfitta degli errori del Frosinone che segna il primo gol in A dal maggio 2016 e ringrazia Sandro che con una prodezza evita il gol del pari.

Il Toro strappa un sorriso a Mazzarri con una vittoria agli sgoccioli della gara in casa del Chievo, che rimane malinconicamente all’ultimo posto. Decide Simone Zaza, subentrato dalla panchina.

Dà continuità alla sua classifica il Bologna che batte in rimonta l’Udinese. Friulani in vantaggio con Pussetto, ma i rossoblu’ pareggiano col possente Santander e nel finale l’ingresso di Orsolini risulta decisivo: gol della vittoria e un pari per confermare le qualita’ del giovane talento di scuola juventina.

 E’ la notte del Milan che ritrova la vittoria (doppietta di Suso) dopo tre pareggi e lo fa con grande autorevolezza ridimensionando un Sassuolo che si presentava a questa sfida da terzo in classifica. Potrebbe essere la svolta per la squadra di Gattuso che cercava questo risultato per invertire la rotta. La rete di Kessie nel finale del primo tempo ha spianato la strada ai rossoneri che già al quarto d’ora di gioco si sono trovati a gestire tre gol di vantaggio dopo le splendide reti di Suso e Castillejo. Il primo tempo si chiude con il Milan meritatamente in vantaggio, anche se il Sassuolo non ha demeritato soprattutto nelle fasi iniziali.

Gattuso, ancora privo di Higuain e Caldara, rinuncia inizialmente a Cutrone, gioca praticamente senza centravanti con una prima linea formata da Suso, Castillejo ‘falso nueve’ e Rodriguez. Difesa a quattro, centrocampo con Kessie, Biglia e Bonaventura. De Zerbi cambia ancora formazione tornando al 4-3-3. Lirola rientra in difesa, a centrocampo l’ex Locatelli rileva Magnanelli, fronte d’attacco con Berardi, Boateng e Di Francesco. In apertura Di Francesco serve in area Berardi che non ci arriva. Risponde il Milan e Suso da posizione defilata colpisce la traversa. Gara subito vivace, la spinta offensiva del Sassuolo si spegne dopo un altro tentativo di Di Francesco. Gli inserimenti di Kessie creano difficoltà alla retroguardia di casa.

Al 26′ prima grande occasione per il Milan: Calhanoglu attacca centralmente, la palla finisce sui piedi di Kessie che, con un pallonetto, dà l’illusione del gol. Sulla linea decisivo è il salvataggio di Lirola. Tocca al Sassuolo impensierire Donnarumma che di piede al 31′ devia l’insidiosa conclusione ancora di Di Francesco il più attivo tra gli emiliani. Ancora il figlio d’arte al 34′ viene anticipato in angolo da Abate dopo un errore di Bonaventura e palla conquistata da Boateng.

Prima dell’intervallo il vantaggio rossonero: Kessie avanza palla al piede per una ottantina di metri sul corridoio centrale, la difesa del Sassuolo si disunisce e il milanista può battere Consigli. Subito dopo grave errore di Marlon, Suso gli ruba palla, vigila il portiere del Sassuolo Inizia la ripresa e il Milan in quindici minuti mette al sicuro il risultato. Al 5′ assist di Bonaventura , Suso si libera della marcatura di Ferrari e sorprende Consigli con un tiro imparabile.

De Zerbi cambia assetto con il 4-2-3-1 inserendo Boga e Djuricic per Di Francesco e Bourabia. Ma è il Milan a passare nuovamente con un’altra rete di pregevole fattura firmata da Calhanoglu. Applausi per i rossoneri in totale controllo della partita. Il Sassuolo ha un sussulto al 23′ con Rogerio che serve Djuricic abile nell’accorciare le distanze. La squadra di De Zerbi prova nel finale a riaprire la partita, il Milan vigila con attenzione. In pieno recupero Suso firma la doppietta personale arrivata dopo un lungo digiuno.