Sileri: “Riapertura stadi? Possibile un terzo della capienza. Olimpico di Roma con 25mila tifosi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2020 20:28 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 20:28
Sileri: "Riapertura stadi? Possibile un terzo della capienza. Olimpico di Roma 25mila tifosi"

Sileri: “Riapertura stadi? Possibile un terzo della capienza. Olimpico di Roma con 25mila tifosi” (foto Ansa)

Sileri (viceministro alla Salute): “Riapertura stadi? Possibile un terzo della capienza. Olimpico di Roma con 25mila tifosi”.

Il viceministro alla Salute Sileri si è pronunciato sul tema caldo della riapertura degli stadi ai tifosi.

Gli stadi si possono portare a un terzo della capienza” e “all’Olimpico a Roma l’ingresso potrebbe essere consentito anche a 20-25mila tifosi“.

Lo ha affermato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri intervenendo alla trasmissione di Rai Radio 1, Un Giorno da Pecora.

“Nel momento in cui si mantengono due metri di sicurezza, con regole precise, si vietano gli abbracci, con l’utilizzo della mascherina e degli igienizzanti, io penso che l’ingresso ai tifosi si può portare ad un terzo della capienza dello stadio.

Nel caso dell’Olimpico, ad esempio, che può contenere circa 80 mila persone – ha detto – penso che l’ingresso potrebbe essere consentito a circa 20 o 25mila tifosi”.

Ad oggi, possono accedere allo stadio solamente 1000 tifosi con distanziamento sociale e tutte le altre norme di sicurezza.

I primi a muoversi in questa direzione sono stati Abruzzo ed Emilia-Romagna.

L’Abruzzo ha aperto gli stadi ai tifosi del Napoli per le partite precampionato della società campana.

L’Emilia-Romagna ha perfezionato il tutto anche in campionato. Come vengono selezionati questi 1000 tifosi?

Quasi sempre si tratta di accessi ad invito oppure di tifosi selezionati dai sponsor delle squadre di calcio.

Passando ad un terzo della capienza degli stadi, il discorso cambierebbe radicalmente.

Sarebbe possibile tornare a vendere biglietti ed abbonamenti come avveniva prima del Covid (fonte Ansa).