Totti, Cassano e Muntari: campioni di egoismo

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 11:18 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 11:18

Francesco Totti

Maurizio Crosetti, giornalista de “La Repubblica”, analizza i comportamenti dei giocatori più rappresentativi del campionato italiano di calcio.

Francesco Totti, Antonio Cassano e Ali Muntari sono l’emblema dell’egoismo che vince sullo spirito di squadra.

Il capitano giallorosso non accetta la sostituzione, mette il broncio, saluta Mirko Vucinic e va a farsi la doccia invece di attendere da vero capitano la fine di Roma-Inter.

Cassano lo imita. Il mister lo togie e lui non rimane in panchina fino al termine della partita contro il Bologna creando scompensi nello spogliatoio della Sampdoria.

Muntari vince il premio di “cafone dell’anno”. Il ghanese viene spedito in tribuna e non trova di meglio che tornarsene a casa senza guardare Inter-Juve.
Chi non dà la mano al compagno al momento del cambio, chi non accetta la sostituzione, chi addirittura se ne torna a casa perché l’allenatore non lo porta in panchina. Giocatori che ancora non sanno cosa sia la squadra.