Under 21, l’Italia batte la Svezia 1-0: gol di Immobile

Pubblicato il 12 Ottobre 2012 23:50 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2012 23:52
Devis Mangia

Il ct dell’Under 21 italiana, Devis Mangia

PESCARA – Sulla scia della nazionale maggiore, vittoriosa 3-1 in casa dell’Armenia, anche l’Under 21 coglie il successo nell’andata dei playoff per l’Europeo 2013. Ma l’1-0 finale contro una Svezia – apparsa nel complesso modesta (soprattutto nella ripresa) – sta stretto ai ragazzi di Devis Mangia per il volume e la qualità del gioco prodotto. E, soprattutto, non lascia del tutto tranquilli per il ritorno, martedì 16 ottobre a Kalmar.

Gli azzurri hanno costruito molto – meglio nei primi 45 minuti, più lucidi e determinati, che nella ripresa – ma proprio questo accresce il rammarico per l’esiguità dello scarto finale. A meno che l’aria di casa non trasformi gli svedesi in fenomeni, tra le due squadre viste in campo a Pescara ci sono almeno tre reti di differenza. D’altra parte l’1-0 costringerà gli scandinavi a scoprirsi. Ed il contropiede di Insigne ed Immobile può fare molto male.

Italia avanti fin dal primo minuto, forte di una superorità tecnica evidente quanto prevedibile. Gli svedesi sono grandi, grossi ed un po’ lenti. Ma occupano bene il campo (almeno finche’ gli regge il fiato), cambiando spesso disposizione in campo. Gli azzurri giocano in velocità, con Insigne ed Immobile – ex del Pescara, ma ancora idoli del pubblico locale – su tutti. In avanti corre molto anche De Luca, controfigura di Giovinco nelle fattezze e nei movimenti. Anche lui pagherà parecchio alla stanchezza nella ripresa).

E sull’asse Florenzi-De Luca l’Italia crea la prima occasione (11′), ma Johnsson para. I ragazzi di Mangia costruiscono molto sul fronte d’attacco e spesso riescono con la maggiore velocità ed improvvisi cambi di fronte a mettere in difficoltà gli avversari. Ma è su un calcio da fermo che passano in vantaggio. Al 17′ la punizione battuta da Insigne aggira la barriera e sbuca davanti al portiere. Che respinge, ma sui piedi di Immobile. Gol da due passi e corsa di Ciro sotto la tribuna.

La reazione svedese non è certo veemente, ma Bardi – due minuti dopo il vantaggio – rischia di fare la frittata facendosi trovare troppo avanti su una punizione di Hiljemark. Rimedia deviando in angolo. Sul quale sbuca la testa di Pettersson. Florenzi salva sulla linea. Rischio grosso, per un’Italia che conduce sempre il gioco, andando al tiro almeno una decina di volte. Assai meno movimentata la ripresa. Dopo un quarto d’ora esce Saponara (il meno pimpante) e lascia il posto a Fausto Rossi.

Florenzi si sposta a destra, posizione a lui più consona. L’Italia appare stanca, le posizioni in campo diventano più difficili da rispettare. Conserva comunque sempre il pallino del gioco, con Insigne caparbiamente alla ricerca del gol. Il piccolo fantasista ci prova con un gran destro (alto di poco), con un diagonale (a lato), ed ancora (44′) centrando lo specchio della porta. Ma il portiere respinge. L’Italia si tiene stretto l’1-0, in vista della trasferta svedese è un piccolo tesoro da conservare gelosamente.