Bruno Vespa, Fnsi: “Intervista morbosa” a Lucia Panigalli. Procedimento disciplinare all’Ordine giornalisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Settembre 2019 13:59 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2019 14:52
Bruno Vespa, bufera per l'intervista a Lucia Panigalli

Bruno Vespa intervista Lucia Panigalli a Porta a Porta (immagine video)

ROMA – Finisce sul tavolo dell’Ordine dei giornalisti l’intervista di Bruno Vespa alla vittima di violenza Lucia Panigalli, nella puntata di martedì scorso di Porta a Porta. Lo annuncia in una nota la commissione Pari Opportunità dell’Odg, spiegando che “Bruno Vespa, in seguito a un regolare esposto al Consiglio di disciplina inoltrato al consiglio territoriale del Lazio dall’Ordine nazionale in seguito alla segnalazione di una privata cittadina, sarà sottoposto al rituale procedimento disciplinare concluso il quale seguirà il pronunciamento”.

“Intervista morbosa del noto artista tv”

La commissione pari opportunità della Federazione nazionale della Stampa e il sindacato Usigrai, in una nota congiunta sottolineano che “di fronte ai continui episodi di violenza contro le donne la Rai dovrebbe essere promotrice di cambiamento culturale. E invece dobbiamo assistere all’ennesima intervista che mette sotto accusa la vittima. ‘Signora, se avesse voluto ucciderla l’avrebbe fatto’. Bruno Vespa lo dice con il sorriso sulle labbra alla donna che gli siede di fronte. La sopravvissuta ad un femminicidio, alle botte e alle coltellate e ora costretta a vivere sotto scorta, visto che il suo aggressore, Mauro Fabbri, è fuori del carcere e vive a pochi chilometri da casa sua. È soltanto una delle frasi che hanno infarcito la morbosa intervista condotta dal noto ‘artista’ della tv pubblica durante la puntata di martedì 17 settembre, nella quale Lucia Panigalli, questo il nome della donna, invece di poter parlare del motivo della sua presenza nello studio televisivo di Porta a Porta, cioè la richiesta di una proposta di legge, ha dovuto rispondere alle incalzanti e insinuanti domande di Vespa”. 

Vespa: “Strano, l’avvocato della vittima mi ha ringraziato”

“Mi sono dimesso il 23 gennaio 2016 dalla Federazione nazionale della stampa per il carattere violento, pretestuoso e settario delle sue polemiche nei miei confronti. Il mio giudizio si rafforza alla luce dell’incredibile dichiarazione di oggi”. Così Bruno Vespa replica alle critiche per l’intervista di martedì scorso alla vittima di violenza Lucia Panigalli. “Credo sia la prima volta in assoluto – sottolinea ancora il conduttore di Porta a porta – che un giornalista viene criminalizzato a causa di una trasmissione per la quale viene al tempo stesso ringraziato dall’avvocato della sua presunta vittima. La cosa è tanto più grave perché le principali agenzie di stampa avevano diffuso già ieri sera la dichiarazione dell’avvocato Giacomo Forlani difensore della signora Lucia Panigalli. La trascrivo di nuovo nel caso fosse sfuggita alla Fnsi”. (Ansa)