Heather Parisi furiosa con Lorella Cuccarini per un like contro la legge sull’omofobia

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2020 9:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2020 9:57
Heather Parisi furiosa con Lorella Cuccarini per un like contro la legge sull'omofobia

Heather Parisi furiosa con Lorella Cuccarini per un like contro la legge sull’omofobia

Nuovo capitolo della lite infinita tra Heather Parisi e Lorella Cuccarini. E’ bastato un like per riaccendere gli animi.

Tutto è nato da un articolo di Marco Gervasoni sul Giornale che criticava duramente la legge contro l’omofobia. Legge giudicata liberticida dal giornalista che ha riscosso, non proprio a sorpresa, il like di Lorella Cuccarini. 

Ma tanto è bastato a scatenare nuovamente la furia di Heather Parisi, che dal suo profilo Twitter pubblica uno screenshot del like della sua acerrima nemica.

“In Italia – scrive la showgirl – non c’è una legge che punisca discriminazioni e violenze per orientamento sessuale, genere e identità di genere #LGBTQ. Il DDL Zan colma questa lacuna e spacciarlo per una legge che uccide la libertà, è negare che l’Amore minaccia solo chi non lo capisce”.

A risponderle è lo stesso Gervasoni che commenta: “La ringrazio del suo parere e della lettura del mio editoriale. Spero non si offenderà se però io resto della mia opinione”. Ma dalla Cuccarini nessuna replica.

Già a marzo scorso un like dell’ex conduttrice de La Vita in Diretta era finito nel mirino di Heather Parisi. Quella volta era per un post di Libero intitolato: “La Cina nel mezzo dell’emergenza Coronavirus vara una legge per restringere la abitudini alimentari più estreme. Forse Luca Zaia non aveva tutti i torti?”. 

Durissimo il commento della Parisi: “Chiunque cerchi di giustificare, redimere o legittimare le parole di Zaia sui cinesi o è intellettualmente in malafede o lo fa per spirito di appartenenza a un partito”.

Con tanto di hashtag #ballerinasovranista #razzismo #CoronavirusOutbreak #coronavirus #cina2″, per sottolineare la destinataria del suo messaggio. (Fonte: Twitter).