Rai. Lorenza Lei sarà nominata dg alla Sipra: “Sabotaggio” pro Berlusconi

Pubblicato il 4 settembre 2012 11:25 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2012 11:26
lorenza lei

Spostamenti: da dg della Rai, Lorenza Lei a capo della Sipra

ROMA – Lorenza Lei, l’ex direttore generale della Rai, sarà proposta come nuovo dg della Sipra, la concessionaria pubblicitaria. E’ la prima mossa dell’attuale dg Rai Gubitosi, tecnico nominato dai tecnici al vertice operativo dell’azienda. Per se stesso ha avocato la presidenza della Sipra stessa, mentre, tra le nomine che dovranno essere vagliate al prossimo cda Rai, presenterà quella di Eleonora Andreatta a capo della fiction (era capostruttura, sostituirà il pensionando Del Noce) il dirottamento dell’ex dg della Sipra Reali a Ray Ways (le torri di irradiamento) e l’accorpamento di Rai News e Televideo affidato a Corradino Mineo.

Ma, ovviamente, la decisione più attesa riguardava proprio la Sipra, la cassaforte aziendale, metà fonte di sostentamento della Rai (l’altra metà venendo dal canone). Il perché è chiaro: mettere su quella poltrona Lorenza Lei, emana un forte sospetto di continuità con una gestione considerata troppo schiacciata sulle esigenze di quello che dovrebbe essere invece il suo maggiore (unico) competitor, vale a dire Mediaset, vale a dire Berlusconi. Scontate le reazioni negative dell’Idv (“è stata scelta una berlusconiana di ferro”), spicca su La Repubblica di oggi la stroncatura della novelle vague in Rai di uno dei maggiori esperti di comunicazione, assetti proprietari e stato dell’informazione in Italia, Giovanni Valentini.

Il suo dissenso prende avvio intanto da un senso di delusione, per le aspettative mal riposte sul supposto nuovo corso della Rai del governo tecnico. “Operazione sabotaggio”, il titolo del pezzo, sintetizza natura e fini di una decisione che, a suo dire, assomiglia a un inchino dei tecnici “alle ultime volontà del regie televisivo e a quell’indecente conflitto di interessi cui storicamente fu fondato”. Il problema è Lorenza Lei: la ragione per cui sarebbe stato difficile trovarle un’altra sistemazione degna, da un punto di vista economico, rispetto al precedente incarico, non regge, secondo Valentini.

Dalla direzione generale della Rai è stata mandata via per diversi motivi: della “lady di ferro” degli inizi, alla fine non è rimasta che la “signora di latta” che ha galleggiato tra la crisi dei conti e la “normalizzazione” dei contenuti con conseguente allontanamento di voci non gradite e relativo depauperamento complessivo. Non è solo colpa di Lorenza Lei se la pubblicità è calata così tanto, la congiuntura vale anche per Publitalia e per la raccolta in generale: per Valentini, però, non ha senso “licenziare il capo della filiale o della succursale (Aldo Reali ndr.) e nel contempo promuovere l’ex dirigente della casa madre”.

Ovvero, il sospetto che un senso ce l’abbia esiste e non non porta nulla di nuovo, né di buono. “Non c’è il rischio, insomma, che la Sipra diventi sotto la sua guida (sua di Lei ndr.) uno “sleeping partner”di Publitalia o, per essere ancora più espliciti”, un suo arrendevole concorrente?” Con l’aggravante, si potrebbe aggiungere, che su questo patto di non belligeranza, si fondino i presupposti dell’esistenza stessa del governo. Tecnicamente parlando.

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