Vanessa Incontrada: “Le bugie? Ogni tanto me le racconto per non soffrire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2019 10:12 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2019 13:42
Vanessa Incontrada, Ansa

Vanessa Incontrada (foto Ansa)

ROMA – Intervistata dal settimanale Voi, Vanessa Incontrada rivela di insegnare al suo bambino, Isal, nato nel 2008 e avuto dal compagno Rossano Laurini, a dire sempre la verità, ma in fondo “chi non l’ha mai detta una bugia?”.

“Non ho mai detto bugie – racconta – che mi hanno potuto creare problemi. Qualche bugia l’ho detta, come faccio a dire di no, però sono sempre state a fin di bene”.

“Adesso – continua – me le racconto. In realtà non sono vere e proprie bugie, più che altro penso che ognuno di noi, per non soffrire, racconti a se stesso cose che inconsciamente sa che non sono vere, ma che a volte ci fanno stare meglio. È giusto o sbagliato? Chissà!”.

Poi, la Incontrada ha parlato del suo rapporto con sua madre: “È come quello di tutte le mamme e delle figlie. Anche se, a dire la verità, non so cosa voglia dire avere un rapporto con una figlia. Ora ho un maschio, quindi mi rapporto in maniera molto diversa da come ha fatto mamma con me e mia sorella Alice, però spero un giorno di avere un altro bambino; mi piacerebbe molto avere una figlia femmina”.

Infine, una considerazione sulla sua vita in Italia. Vanessa svela la sua città preferita: “Milano è bella, dura, complessa, traboccante di voglia di vivere nascosta e di contraddizioni, è una benevola dispensatrice di doni. Sono molto legata a Milano. Ho vissuto in tante città forse anche più belle di questa, ma Milano per me ha un vissuto, ha una storia, mi ha portato fortuna, è la città dove è cominciata la mia carriera, è arrivata la mia popolarità. La mia vera vita è iniziata qui. All’inizio è stato molto faticoso: quando sono arrivata qui avevo solo 17 anni e facevo la modella. Ho un ricordo di città dura ma anche incantevole con luoghi nascosti… Quando mi sono trasferita a Follonica stavo per vendere casa, ma non ce l’ho fatta. Se mio figlio un giorno venisse a studiare a Milano avrà la sua casa. Mi piacerebbe molto se volesse continuare il percorso che io ho fatto qui. Milano mi è rimasta nel cuore…”.

Fonte: settimanale Voi.

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