Vieni da me, Massimiliano Varrese: “Da bambino ero dislessico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Gennaio 2020 18:50 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2020 18:50
Massimiliano Varrese a Vieni da me: Da bambino era dislessico

Massimiliano Varrese a Vieni da me

ROMA – Massimilano Varrese a Vieni da me si racconta a Caterina Balivo sfogliando l’album di famiglia. Varrese è attore, cantante e ballerino, ma da bambino ha sofferto di dislessia ed era considerato un “bambino strano”.

L’attore ha parlato della sua maestra Raffaella Carrà: “E’ stato il mio primo amore dello spettacolo. E’ stata una mamma, la mia maestra. Mi ha insegnato tutto”.

Varrese ha raccontato che è riuscito a combattere la sua timidezza anche grazie allo sport: “Le arti marziali mi hanno super aiutato ad uscire fuori dalla timidezza. Insegnano a vincere la difficoltà perché sei da solo contro un avversario, ma non sei davvero contro l’avversario, ma contro te stesso e le tue paure”.

Poi ha confessato alla Balivo: “Da piccolo credo di essere stato un bambino dislessico, avevo difficoltà a mettere insieme le parole e il palco mi ha aiutato perché ho improvvisato leggendo qualcosa in scena”. Fondamentale, per la carriera di Varrese, è stata la figura di Luca Tommasini: “Lui mi chiamò prima per fare una sostituzione nel tour di Paola e Chiara e poi mi propose di fare il tour mondiale di Geri Halliwell”.

Parlando della compagna Valentina Melis: “Lei è la mia prima fan e ci siamo conosciuti durante il musical Tre metri sopra il cielo e lei era la migliore amica della produttrice. Tutti mi dicevano che Valentina era la mia metà, ma io pensavo solo al lavoro in quel momento. Poi l’ho conosciuta, ci siamo riconosciuti, ma non è stato un colpo di fulmine perché ci siamo fidanzati dopo otto anni”. (Fonte Vieni da me/Rai)

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