Denise Pipitone, Piera Maggio: “E’ la bambina di tutti gli italiani”. Deputati Pd chiedono commissione parlamentare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2021 14:59 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2021 15:01
Denise Pipitone, Piera Maggio: "E' la bambina di tutti gli italiani". Deputati Pd chiedono commissione parlamentare

Denise Pipitone, Piera Maggio: “E’ la bambina di tutti gli italiani”. Deputati Pd chiedono commissione parlamentare

Istituire una commissione parlamentare di inchiesta sulla sparizione della piccola Denise Pipitone e per “esaminare la compiutezza e l’efficacia dell’attività investigativa, anche valutando se vi siano state eventuali inadempienze o ritardi nella direzione e nello svolgimento” delle indagini.

Denise Pipitone, Alessia Morani e Carmelo Miceli: scomparsa avvolta da troppi misteri

E’ quanto chiedono Alessia Morani e Carmelo Miceli, deputati del Pd che hanno predisposto una proposta di legge, presentata in conferenza stampa alla Camera. Presente anche la madre di Denise, Piera Maggio.

Nella proposta i due parlamentari sottolineano che la scomparsa di Denise dalla sua abitazione di Mazara del Vallo il primo settembre 2004 “appare ancora oggi avvolta da troppi misteri, segnata da gravi incongruenze, lambita da evidenze che portano a sospettare dell’esistenza di più di un depistaggio, di inquinamento di prove, di false testimonianze”.

Morani e Miceli rilevano che “negli anni sono state innumerevoli le segnalazioni della presenza in vita di Denise Pipitone, purtroppo sempre rivelatesi false”, fino all’ultimo episodio della ragazza russa, Olesya Rostova, che presentava notevoli somiglianze con la madre di Denise.

Denise Pipitone, Alessia Morani e Carmelo Miceli: possibili errori durante le indagini

In seguito “per la prima volta, il pubblico ministero titolare delle indagini fino al 2005, la dottoressa Maria Angioni, ha rilasciato dichiarazioni importanti in merito alle modalità con cui sarebbero state condotte le indagini” che “risulterebbero supportate anche dall’allora Procuratore capo di Marsala, dottor Alberto Di Pisa” e che adombrano l’esistenza di “carenze nelle indagini e di ‘numerosi e costanti depistaggi'” con “un clima di sospetto e accusatorio che sarebbe stato provocato da alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine”. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)