Bosnia, scappa dalla polizia guidando l’auto giù per le scale VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2018 6:31 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2018 18:30
Bosnia fugge con auto scale

Bosnia, scappa dalla polizia guidando l’auto giù per le scale

BANJA LUKA – Un adolescente alla guida di una vecchia Peugeot 205 fugge dalla polizia scappando giù per le scale. Il diciannovenne, come scrive il Daily Mail è alla guida dell’auto senza patente e fugge così nella città di Banja Luka in Bosnia.

Finora nessuno è stato arrestato, ma la polizia sta indagando.  

E se c’è chi fugge giù per le scale c’è anche chi usa una vecchia auto come ariete per svaliggiare una farmacia. E’ quanto accaduto a Roma nelle scorse ore. Quattro persone, nella notte tra sabato e domenica, si sono introdotte nella farmacia Colli Aniene in viale Palmiro Togliatti, a Roma, sfondando la serranda con una vecchia Lancia Prisma.

Dal video registrato dalle telecamere di sicurezza del negozio, si nota chiaramente il gruppetto che scende dai mezzi armato di mazze. Dopo essere entrati e rimosso la cassaforte (che conteneva circa 7mila euro), la banda è scappata su un furgone Ducato. Un colpo messo a segno in poco più di due minuti.

Sul posto sono giunti quasi immediatamente i finanzieri, allertati dall’antifurto della farmacia. E’ iniziata così una rocambolesca fuga. Tre fuggono, riuscendo a far perdere le tracce. Il quarto viene raggiunto e arrestato dagli agenti.

Di fronte al giudice, l’arrestato, un 30enne rom serbo, si è ritrovato accusato di danneggiamento “per aver usato a mo’ di ariete un’auto sfondando la saracinesca della farmacia”, come si legge nel capo d’imputazione. Seconda accusa di furto aggravato, per essersi impossessato “della cassaforte custodita presso l’esercizio commerciale, caricandola a bordo del furgone”. E poi resistenza a pubblico ufficiale, per aver “usato violenza, scalciando e spintonando il militare per opporsi all’arresto”. Nei suoi confronti, il pm d’aula Paola Giordano aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.

L’uomo ha potuto patteggiare una condanna a due anni, ritrovandosi con la pena sospesa, visto che era incensurato. Così, a neanche 24 ore dal furto, si è ritrovato subito in stato di libertà.