Grande America, nave Grimaldi che affonda nell’Atlantico dopo incendio: in fumo Porsche… VIDEO-FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 20 marzo 2019 12:34 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2019 12:41
grande america nave grimaldi

Grande America, nave Grimaldi affondata nell’Atlantico dopo incendio conteneva 37 Porsche (foto Ansa)

di Lorenzo Briotti

ROMA – Il cargo Grande America andato a fuoco nella notte tra domenica 10 marzo e lunedì 11 e affondato dopo l’incendio al largo del Finistère, l’estremità nord-ovest della Francia, conteneva al suo interno container molto inquinanti tra cui circa 2mila auto e 2200 tonnellate di gasolio nella stiva.

L’armatore proprietario del cargo è l’italiana Grimaldi che è stata subito ingiunta dal prefetto marittimo dell’Atlantico di “porre fine al pericolo per la navigazione e per l’ambiente marino rappresentato dai container e dagli altri elementi alla deriva” e di “porre rimedio all’eventuale inquinamento marino”. 

Dopo l’incendio scoppiato a bordo, Grande America si è definitivamente inabissata a circa 180 miglia nautiche dalle coste bretoni, in una zona in cui le acque arrivano a 4.600 metri di profondità.

Il mercantile italiano trasportava 2mila auto tra cui 37 Porsche e altri veicoli nei garage e numerosi container sui ponti superiori. I ventisei membri dell’equipaggio e un passeggero erano stati tratti in salvo nella notte, intorno alle 4 del mattino, dalla fregata britannica HMS Argyll.

Ad avvertire il centro operativo della situazione a bordo della nave gialla e bianca con la scritta “Grimaldi Lines” era stato il MRCC (Maritime rescue coordination center) di Roma. Lunga 214 metri, l’imbarcazione proveniva da Amburgo, in Germania, ed era diretta a Casablanca, in Marocco, per poi proseguire verso il Brasile. 

La nave mercantile italiana, come annunciato dal prefetto marittimo dell’Atlantico Jean-Louis Lozier  trasportava “365 container, 45 dei quali classificati come contenenti materie pericolose” ed aveva oltre a 2.200 tonnellate di gasolio nella stiva. Tra le auto presenti nella stiva, ci sono quattro modelli Porsche GT2 RS, con un valore che supera i 300mila euro. L’auto, scrive il Daily Mail, è uscita di produzione: la casa di Stoccarda però, vista la perdita ha deciso di realizzare alcuni nuovi modelli ed ha avvertito i propri clienti di dover attendere qualche mese.

Molto colpito anche il marchio Audi che fa parte dello stesso gruppo automobilistico tedesco: in questo caso, nei container c’erano diversi modelli tra cui A3, A5, RS4, RS5 e Q7. 

Il prefetto marittimo dell’Atlantico intanto, durante la conferenza stampa di Brest seguita a poche ore dal naufragio, aveva precisato che all’armatore della nave è stato ingiunto di “porre fine al pericolo per la navigazione e per l’ambiente marino rappresentato dai container e dagli altri elementi alla deriva” e di “porre rimedio all’eventuale inquinamento marino” L’incendio a bordo è avvenuto a 263 chilometri a sud-ovest della punta di Penmarc’h.

Dopo aver annunciato in un primo momento di aver domato l’incendio e di voler far rotta verso La Coruna, in Spagna, il comandante della nave aveva informato che la situazione a bordo si era aggravata e che diversi container erano in fiamme. Poco dopo le 2 aveva deciso di abbandonare la nave, a bordo di un’imbarcazione di salvataggio. In zona sono stati inviati un aereo da ricognizione della Marina francese, un elicottero Caiman e un rimorchiatore.

Fonte: Ansa e Daily Mail 

(Foto Ansa)