YOUTUBE Piero Angela entra al convegno vestito come i guardiani di Star Wars

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Settembre 2019 12:11 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2019 12:14
piero angela star wars

Piero Angela vestito da Star Wars

ROMA – Ad un convegno del Cicap, organizzazione che promuove l’indagine scientifica, che si è tenuto a Padova, a sopresa arriva Piero Angela vestito come nella saga di Star Wars.

I presenti sono rimasti stupiti della sorpresa, si sono messi in piedi ed hanno immortalato la scena con i loro telefonini. Il noto divulgatore è stato preceduto nella sala delle conferenze dai guardiani di Star Wars e dalla musica che ha reso celebre la saga cinematografica creata da George Lucas.”Piero Angela prigioniero di Dart Vader” ha scritto uno dei presenti su Youtube dove ha postato il filmato. 

Piero Angela, intervistato da La Stampa: “Siamo un paese arretrato. La politica non crea ricchezza”

Ad agosto, in un’intervista a La Stampa, Angela aveva parlato di debito pubblico, analfabetismo digitale e anche della necessità di una riforma scolastica.

 “Il nostro arriva a 2300 miliardi – ha spiegato Piero Angela – Una cifra astratta. Ma quanti sono davvero? Prova a mettere una banconota da 100 euro su un tavolo. Aggiungine accanto un’altra e un’altra e un’altra ancora fino a 2300 miliardi. Ne uscirebbe un nastro lungo cinque volte la distanza dalla Terra alla Luna. Quando mai riusciremo a pagarli? Se continuiamo a far debito invece di abbatterlo manderemo sempre più in tilt la macchina della ricchezza alimentando la macchina della povertà”.

L’Italia tra ‘800 e ‘900 era per il 70% una popolazione agricola, oggi rappresenta meno del 4%.

“L’efficienza produttiva rende cibo e oggetti sempre più accessibili, diffonde il benessere e permette la scolarizzazione: dall’analfabetismo di massa si passa alla scuola (e all’università) di massa. Cambiano i lavori, scienza e tecnologia si infilano in ogni campo, facendo rivoluzioni. E continuano a ritmo incalzante. Dobbiamo adattarci a questo ritmo. È lì che dobbiamo agire”.

Problema principale è la scuola – secondo Piero Angela – Se ne parla troppo poco e mai come se ne dovrebbe parlare. Si discute di insegnanti precari, di scuola pubblica e privata, di edifici fatiscenti, di mense scolastiche. Non di efficienza dell’insegnamento, di programmi da cambiare per non perdere contatto con il mondo. E poi siamo molto arretrati, rispetto ad altri paesi, nell’alfabetizzazione digitale”.

“I partiti – aveva aggiunto Piero Angela – pensano alle elezioni, parlano di casa – lavoro – sanità – pensioni, promettono di distribuire ricchezza secondo meriti e bisogni. Ma per distribuire ricchezza bisogna creare ricchezza. Crescere in competitività è la condizione per mantenere lo stato sociale […] Contrariamente a quanto si pensa, la politica non ha mai creato ricchezza”.

Fonte: Corriere della Sera