Storico saudita: “Alle occidentali non importa di essere stuprate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2015 13:52 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2015 14:31
Storico saudita: "Occidentali guidano perché a loro non importa essere stuprate"

Storico saudita: “Occidentali guidano perché a loro non importa essere stuprate”

ROMA – “Le donne occidentali guidano perché a loro non importa nulla di essere stuprate”: questa la tesi con cui lo storico saudita Saleh al-Saadoon ha difeso la legge dell’Arabia Saudita che vieta alle donne di guidare. 

Intervenendo ad una trasmissione televisiva della Rotana Khalijiyya TV, intervistato da una giornalista (donna), al Saadoon ha detto che il suo Paese “protegge le donne”: per questo non permette loro di guidare, perché se un giorno lungo la strada l’auto si dovesse fermare, o una gomma si dovesse forare, loro sarebbero costrette a chiedere l’aiuto di un uomo e verrebbero probabilmente stuprate. Ma mentre, è sempre la tesi dello storico, per le donne americane o europee uno stupro non è niente di che, a parte il danno morale che arreca, per le convinzioni sociali e religiose del regno saudita è qualcosa di non tollerabile.

La versione di al Saadoon non ha convinto gli altri due ospiti in studio, un uomo e una donna, e così lui ha tentato di correggere il tiro dicendo che in Arabia Saudita le donne sono trattate come “regine”. Vogliono andare in giro in auto? Dovrebbero avere degli autisti. Femmina ovviamente. Dove potrebbero imparare a guidare queste donne-autista non è dato saperlo, visto che in Arabia non si può. E così ecco la soluzione: importare delle chauffeurs dall’estero. Tanto, se la macchina si dovesse fermare e qualche arabo che non si sa tenere le dovesse violentare, essendo occidentali non avrebbero alcun problema…