Vittorio Sgarbi furioso in Aula: “Anticorruzione legge del c…. muore la politica” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 novembre 2018 12:17 | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2018 12:26
Vittorio Sgarbi Montecitorio

Vittorio Sgarbi furioso in Aula: “Anticorruzione legge del c…. muore la politica

ROMA – Vittorio Sgarbi prende la parola a Montecitorio durante la votazione per il ddl anticorruzione. Il critico d’arte nonché sindaco di Sutri dimostra palesemente di non approvare la legge voluta da M5s.

Il vicepresidente di turno è Ettore Rosato del Pd che dà la parola a Sgarbi: “Ha un minuto, anzi trenta secondi onorevole Sgarbi”.  “Me ne bastano anche meno”, ribatte il diretto interessato. Che poi continua il suo discorso con queste precise parole: “Voglio che sia messo a verbale. Rispetto a quanto visto in passato, questa legge è semplicemente una vergogna contro la politica e contro il Parlamento ed è voluta da aguzzini e criminali. La politica muore con questa legge del ca**o”.

L’ultima parola non è piaciuta a Rosato che, con tono deciso, dice: “Onorevole Sgarbi!“. Intanto in aula si alza qualche mugugno. Dai banchi del Governo invece, si vede Di Maio e vari ministri ridere divertiti. 

Sgarbi non è nuovo ad uscite di questo genere. Anche in tv, molte volte si lascia andare al turpiloquio. A maggio è stato assolto nella causa che lo opponeva all’allora candidata M5S a presidente della Liguria Alice Salvatore: i due si scontrarono a “L’Aria che tira”, la trasmissione di approfondimento politico di La7 condotta da Myrta Merlino. L’una contestava all’altro il vitalizio nonostante una condanna per truffa, l’altro, con il suo stile, le rinfacciava la condanna definitiva per omicidio colposo di Beppe Grillo. Non rinunciando però a condire le argomentazioni con epiteti tipo “povera ragazza ignorante”, “stai zitta cretina, studia”, “tua madre ha fatto una truffa a fare te…”.

La Salvatore aveva denunciato Sgarbi. Per il giudice però, l’interlocutore era presente in studio e quindi aveva la possibilità di replicare.