Vuelta, elicottero riprende arrivo tappa e…svela piantagione di marijuana in terrazzo VIDEO

di alberto francavilla
Pubblicato il 4 Settembre 2019 14:44 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2019 14:44
Vuelta, elicottero riprende arrivo tappa a Igualada e...svela piantagione di marijuana in terrazzo

Vuelta, elicottero riprende arrivo tappa e…svela piantagione di marijuana in terrazzo

ROMA – Una inquadratura durante una tappa della Vuelta ha portato al sequestro di una mega piantagione di marijuana. Durante lo sprint finale dell’ottava tappa con traguardo a Igualada, le riprese aeree effettuate dall’elicottero hanno mostrato in diretta tv l’esistenza di una piantagione di marijuana su un terrazzo. E per gli occupanti dell’appartamento cui apparteneva il terrazzo è scattato il sequestro immediato.

Vuelta: risultati e classifica.

Formidabile Primoz Roglic: in un colpo solo diventa uno dei pochi corridori in attività ad avere vinto almeno una tappa in ciascuno delle tre grandi corse a tappe (Giro d’Italia, Tour, Vuelta), aggiudicandosi la cronometro individuale da Jurancon a Pau, e indossa la ‘camiseta roja’ di leader della 74/a corsa spagnola. Lo sloveno, come una vera locomotiva, copre i 36,2 chilometri del percorso odierno in 47’05”, mettendosi tutti gli avversari alle spalle e infliggendo distacchi piuttosto elevati ai principali antagonisti nella lotta per il successo di Madrid. Roglic dà 1’29” al connazionale Tadej Pogacar, oggi 11/o ma primo dei big; 1’38” ad Alejandro Valverde, 13/o; 2’00” a Miguel Angel Lopez (14/o), partito 2′ prima di lui e umiliato con un sorpasso all’ultima curva; 3’06” a Nairo Quintana, partito ultimo e naufragato al 27/o posto.

Adesso, nella classifica generale, Roglic ha 1’52” su Valverde, che è 2/o; 2’11” sul colombiano Lopez, 3/o; 3’00” su Quintana, 4/o; 3’05” su Pogacar, 5/o e sempre in corsa per il podio. Mancano ancora 11 tappe ed è chiaro che, quello odierno, non può essere considerato un verdetto definitivo, ma resta comunque il messaggio lanciato dallo sloveno che dimostra di tenerci parecchio a questa Vuelta. Tuttavia, per conquistarla, dovrà sudarsela su ogni salita che, da domani fino a Madrid, la renderanno un vero e proprio inferno. Ma non solo per lui. Domani è in programma l’11/a frazione, da Saint Palais a Urdax-Dantxarinea, nella regione della Navarria, lunga 180 chilometri e con tre colli da scalare: il Col d’Osquich, dopo 77,2 km, che presenta una salita lunga 4,9 chilometri al 6,1%; il Col Ispéguy, dopo 123,2 km, con un’ascesa di 7,2 km al 7,1%; infine, il Col de Otxondo, dopo 142,8 km, con 7,6 km al 4,7%. (Fonte Ansa).