SOSPESO LO SCIOPERO DEI TIR, IL GOVERNO STANZIA 600 MILIONI

Pubblicato il 25 Giugno 2008 - 23:55 OLTRE 6 MESI FA

È stato sospeso lo sciopero dei tir che da lunedì prossimo avrebbe bloccato l’Italia per cinque giorni. La protesta dei camionisti contro il caro gasolio — che ha già paralizzato altri Paesi europei come Spagna e Portogallo — ha spinto il governo ad intervenire con un protocollo d’intesa che ieri sera è stato firmato dagli undici sindacati di categoria. «Un accordo difficile ma soddisfacente» secondo il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che sul tavolo ha messo complessivamente 600 milioni di euro: 200 stanziati di fresco e trovati grazie allo smantellamento di Sviluppo Italia, altri 400 già previsti dalle passate Finanziarie anche se mai utilizzati. Soldi che saranno spesi per incentivare l’acquisto di mezzi non inquinanti, per il rimborso dei pedaggi autostradali, per le cosiddette autostrade del mare e, in parte, per abbassare le accise sui carburanti. Ma a scongiurare il blocco di cinque giorni è stata un’altra misura. A partire dal 1˚ luglio ogni aumento del gasolio sarà trasformato automaticamente in aumento del prezzo concordato dalle parti per il trasporto della merce. Una sorta di scala mobile che con ogni probabilità trasformerà ogni rincaro del carburante in un aumento dei prodotti trasportati. Ancora di più rispetto a quanto già avviene oggi. Per assicurare che il meccanismo non venga aggirato sono previste sanzioni severe per chi proverà a non aumentare il prezzo del trasporto, magari per non far salire quello del prodotto finale.

I «committenti inadempienti» saranno esclusi per un anno dai benefici fiscali, mentre per sei mesi non potranno partecipare alle gare per gli appalti pubblici. Lo sciopero non è stato revocato ma solo sospeso in attesa che i punti dell’accordo vengano trasformati in un emendamento da inserire prima della pausa estiva nel decreto fiscale. «Ma è chiaro — spiega Paolo Uggè, presidente della Federazione autotrasportatori italiani, e sottosegretario ai Trasporti nel precedente governo Berlusconi — che si tratta solo di una misura di cautela e non ci saranno sorprese ». Più prudente Maurizio Longo, responsabile di un’altra delle sigle sedute ieri al tavolo del ministero, Trasportounito: «Abbiamo firmato solo la parte normativa perché gli interventi economici sono stati esposti solo genericamente e non ci sono certezze ». Nel protocollo d’intesa, in effetti, non si parla espressamente di 600 milioni perché i conti precisi saranno fatti nei prossimi giorni. Ma ciò che conta davvero, quella specie di scala mobile, è messa nero su bianco.