Uomo Vitruviano di Leonardo, Tar sospende il prestito al Louvre. No comment dalla Francia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2019 16:16 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2019 19:09
L'Uomo Vitruviano di Leonardo, Ansa

L’Uomo Vitruviano di Leonardo (foto Ansa)

ROMA – Dopo il ricorso presentato da Italia Nostra, il Tar del Lazio ha sospeso oggi, martedì 8 ottobre, il prestito al museo del Louvre dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Tenendo conto dell’apertura della mostra parigina, prevista per il 24 ottobre, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio, annunciata per lo stesso giorno, al 16 ottobre.

Nello stesso provvedimento, il Tar sospende anche il memorandum d’intesa siglato a Parigi tra il ministero dei Beni culturali e il museo del Louvre per lo scambio di opere di Leonardo e Raffaello nella parte “in cui viola il principio dell’ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall’altro”.

Italia Nostra aveva depositato ieri il ricorso al Tar Veneto perché venisse “immediatamente sospesa l’uscita dal territorio nazionale” del disegno di Leonardo. L’associazione ravvisava “la violazione dell’art. 66, comma 2, lett. b), del D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) che stabilisce che non possano uscire dal territorio della Repubblica i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica”.

Questa mattina, in audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero alle commissioni Cultura riunite di Camera e Senato, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini aveva sottolineato che sui prestiti di opere d’arte tiene in principale considerazione “la valutazione scientifica che dice se un’opera è trasportabile o non è trasportabile. E così ho fatto per l’Uomo Vitruviano, su cui c’è stato un parere positivo, mentre altre opere su cui ci sono stati pareri negativi e non sono andate”.

Secondo il ministero della Cultura, però, la decisione del Tar non ha senso. “Da una prima lettura delle anticipazioni stampa – fa sapere l’ufficio legislativo del Mibact – risulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del principio dell’ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall’altro nello scambio di opere tra i musei italiani e il Louvre”. E ribadisce che la procedura è stata “trasparente”.

Un secco no comment arriva dal Louvre. “Abbiamo appreso la notizia ma al momento non c’è nessun commento. E’ una decisione che spetta all’Italia”: questa la reazione del museo francese. (Fonte: Ansa)