Renzi e Berlusconi a Roma, Beppe Grillo a Milano. Diretta serata dei comizi

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2014 18:59 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2014 19:51
Grillo, Renzi e Berlusconi

Grillo, Renzi e Berlusconi

ROMA – Silvio Berlusconi interverrà a Roma al palazzo dei Congressi dell’Eur. Il premier Matteo Renzi, anche lui a Roma, sarà invece alle 19 in Piazza del Popolo. Beppe Grillo parla in piazza del Duomo a Milano, alle 20.30. Questi gli appuntamenti per i comizi dei leader a tre giorni dalle elezioni europee. Prima del voto di domenica partiti e liste sperano nell’ultimo bagno di folla. Si va a votare per la rabbia o per la speranza: i tre leader lo sanno e su questo battono il chiodo.

Renzi, che ha deciso di riportare il partito in Piazza in questa sfida per le europee, si gioca le ultime carte prima dello scontro di domenica con Grillo e Berlusconi. Venerdì chiuderà la campagna elettorale a Piazza della Signoria a Firenze. E per invogliare gli italiani al voto ha coniato su Twitter l’hashtag #unoxuno. Con una metafora calcistica, “ultimi giorni di derby” cerca di sottrarsi allo scontro violento gratuito. E gioca sulle dicotomie: “Rabbia vs speranza, protesta vs proposta, vaffa vs idee. Cambiare l’Italia, non insultare gli italiani”. Ma Grillo e Berlusconi non hanno nessuna voglia di consentirglielo, ben sapendo che i propri elettori pretendono risposte più radicali. Perciò quando Renzi annuncia: “Non allargherò la maggioranza a Forza Italia”. Berlusconi prontamente corre in coda alle sirene del Movimento 5 Stelle: “Se vince Grillo si torna alle urne”.

Berlusconi dal canto suo, in attesa di salire sul palco del Palacongressi, lo stesso dal quale annunciò la rinascita di Forza Italia dopo la scissione con gli alfaniani di Ncd, invita anche lui gli italiani al voto utile. Ai microfoni del Tg4 ha detto: “E’ assolutamente importante andare a votare e non sprecare il voto. Votare per i piccoli partiti è sprecare il voto, gettarlo dalla finestra”. Poi, dinanzi alla platea degli azzurri, sfodera la solita retorica anti-giustizialista: “Siamo dentro uno Stato ed un sistema che non è più una vera democrazia. Viviamo in uno Stato di polizia tributaria e di polizia giudiziaria, siamo tutti consapevoli di trovarci in uno Stato che non è più una vera democrazia”. E il voto di domenica  è un “referendum sul nostro giudizio sul terzo governo non eletto dai cittadini, sul governo Renzi“.

Grillo, invece, strategicamente si tiene lontano da Roma nel giorno in cui è “occupata” dai “morti”. Scalda i motori in attesa di venerdì quando, accompagnato dal guru M5s, Gianroberto Casaleggioproverà a bissare la folla del 2013 tornando a piazza San Giovanni. Dalle 17 alle 22 il pratone davanti alla Basilica, storica piazza democratica, sarà un’adunata di grillini.

 

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