Garrone: “Incontrai il vice boss, ma mai soldi alla Camorra per girare Gomorra”

Pubblicato il 15 Maggio 2012 14:52 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2012 14:52

NAPOLI – Il pentito Oreste Spagnuolo lo ha accusato di aver pagato la Camorra per girare “Gomorra” ma il regista Matteo Garrone nega tutto e dice: è vero, sono stato a casa di Alessandro Cirillo ma non ho pagato tangenti per il mio film.

Secondo quanto riporta ‘ll Corriere della Sera’, Garrone è stato sentito dai magistrati della Dda di Napoli e ha raccontato di un suo incontro con Cirillo, considerato il vice del boss Giuseppe Setola, proprio nei giorni in cui si girò Gomorra. “Sì – avrebbe detto Garrone ai magistrati – sono stato a casa di Alessandro Cirillo, ma non sapevo che fosse ai domiciliari. Aveva un atteggiamento strano, sembrava un po’ camorrista”.

“Incontrai Cirillo – ha spiegato ai pm – perché me lo chiese zì Bernardino (Bernardino Terracciano, attore anche in un altro film, L’imbalsamatore, ndr), non sapevo fosse ai domiciliari. Non ero solo e nessuno parlò di soldi…”. Sul set c’erano quasi tutti attori presi dalla strada, non professionisti, come nella filosofia verista della pellicola. “Vennero pagate solo le comparse con contratti regolari” aggiunge il regista romano.