Cavalli di bronzo di Hitler e statua della “Wehrmacht” ritrovati dopo 70 anni

di Francesca Cavaliere
Pubblicato il 28 Maggio 2015 7:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2015 23:43
Cavalli di bronzo di Hitler e statua della "Wehrmacht" ritrovati dopo 70 anni

Uno dei due cavalli che ornavano l’ingresso del palazzo della Cancelleria di Hitler. Sono state recuperato dopo 70 anni

BERLINO – Due opere d’arte di epoca nazista, degli  scultori Josef Thorak e Arno Breker, che erano scomparse dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, sono state ritrovate.

Ai tempi del Reich di Hitler due cavalli di bronzo a grandezza naturale, opera dello scultore nazista Josef Thorak si trovavano davanti alla Cancelleria, dove era l’ufficio del Fuhrer e dove, nel bunker sotterraneo, Hitler morì nel 1945. All’ingresso principale c’era la scultura “Die Wehrmacht” di Arno Breker. Poiché non se ne era saputo più nulla dalla fine della guerra, l’idea prevalente era che fossero andate distrutte durante i bombardamenti o fossero state fatte a pezzi in anni successivi, quando il palazzo della Cancelleria, gravemente danneggiato dalle bombe alleate, venne demolito. Il palazzo era rimasto nella zona di Berlino occupata dai russi e poi in mano alla Germania comunista.

Invece le sculture di Josef Thorak e Arno Breker sono state ritrovate dalla polizia tedesca dopo una serie di perquisizioni in tutta la Germania. Dopo la caduta di Hitler e l’arrivo dell’Armata Rossa, erano state rimosse, finendo perdute. Se si può dar credito al racconto del collezionista di Kiel presso il quale una delle opere, “Wehrmacht”, è stata ritrovata, lo stesso collezionista l’aveva comprata da mercante d’arte che a sua volta l’aveva acquistata dal commerciante di roba vecchia che l’aveva salvata dalla distruzione.

La polizia ha potuto portare a termine il ritrovamento grazie all’aiuto di uno dei suoi informatori, una donna, molto ricca, che opera nel mondo dell’arte e collabora anche con la polizia da tempo e di un investigatore olandese, Arthur Brand.

La complessa indagine ha avuto inizio nel settembre 2013, quando un mercante d’arte di dubbia fama ha contattato la donna offrendole due cavalli di bronzo per poco più di 3 milioni di euro. La proposta del mercante non ha convinto la donna, che ha informato la polizia, senza naturalmente comprare nulla.

Successivamente, per altre tre volte, altri mercanti d’arte, in Germania, hanno avvicinato la stessa donna per proporle l’acquisto di altre sculture, l’ultima volta a gennaio di quest’anno.

L’investigatore Arthur Brand invece, d’accordo con la polizia ha finto di agire per conto di un collezionista statunitense e a febbraio è entrato in contatto con un commerciante di Aversa che gli ha offerto i due cavalli per 8 milioni di euro.

Il detective successivamente ha ricevuto l’offerta di altre opere dell’arte nazista tra cui il rilievo “Der Wächter” di Arno Breker .

La scultura “Die Wehrmacht”, una delle più famose opere dell’artista Arno Breker è stata ritrovata durante un raid presso un collezionista vicino Kiel, che ha affermato di averla comprata da un commerciante d’arte della Germania dell’Est.

Secondo il collezionista l’opera non porta la firma di Breker, era stata molto danneggiata e riassemblata successivamente e parti di essa potrebbero verosimilmente provenire dall’opera d’arte originale.