Copenaghen, Dan Uzan: guardiano eroe della sinagoga morto per salvare 80 ebrei

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2015 19:05 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2015 19:10
Copenaghen, Dan Uzan: guardiano eroe della sinagoga morto per salvare 80 ebrei

Copenaghen, il muretto dove è morto Dan Uzan

TEL AVIV – Dan Uzan, il guardiano della sinagoga di Copenhagen ucciso nell’attacco terroristico, è morto da eroe: con il suo intervento ha impedito che si commettesse una strage, salvando almeno 80 persone. Tanto che i terroristi non sono riusciti ad entrare all’interno dell’edificio dove era in corso una cerimonia per festeggiare la maggiore età (bat mitzvah) di una ragazza.

Il rabbino capo della Danimarca Jair Melchior, lo ricorda così:

”Era una persona sempre pronta ad aiutare. Un ragazzo buono. Una persona insostituibile” per la sicurezza della sinagoga.

Dan Uzan, 37 anni, era di padre israeliano e di madre danese e apparteneva ad una famiglia tra le più attive nella piccola comunità ebraica di Copenaghen. Qui ha studiato ed è cresciuto. Fin da giovanissimo si è impegnato nelle misure di sicurezza disposte per proteggere gli edifici e gli ebrei. Di lui hanno raccontato che fosse uno sportivo, con molto talento per la pallacanestro.

Laureato in scienze politiche, per un periodo ha anche vissuto in Israele dove ha imparato a parlare ebraico perfettamente.

“Siamo in stato di shock al pensiero che uno dei nostri più giovani membri sia morto la scorsa notte. Non c’è mai stata tanta polizia così armata per strada e così vicina alla sinagoga. Eppure, nonostante questo un uomo è riuscito a sparare. E’ una tragedia”, ha raccontato Dan Rosenberg Asmussen, un portavoce della comunità ebraica di Copenhagen.

Citato da Ynet. Asmussen ha detto di aver incontrato Uzan

”tantissime volte. Ognuno di noi lo conosceva. Ha lavorato all’accesso centrale alla sinagoga e alle altre istituzioni ebraiche in città per 20 anni. Per questo era molto conosciuto all’interno della comunità e godeva di molto rispetto da parte della gente”.

Il muretto della sinagoga, dove è stato ucciso Dan Uzan e dove sono stati colpiti anche due poliziotti che insieme al guardiano proteggevano l’edificio, ora è pieno di fiori.