Salone auto di Francoforte: non c’è crisi per i costruttori tedeschi

Francesca Cavaliere
Pubblicato il 15 settembre 2011 11:01 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 22:24

Francoforte -In occasione della 64° edizione del Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte le case automobilistiche della Germania, nonostante la crisi del debito nell’eurozona, i crolli nelle borse, e lo spettro della recessione, manifestano le loro previsioni positive e si aspettano un boom di vendite nel loro settore.

Le attese dei tedeschi sarebbero nutrite soprattutto dalla forte domanda dei paesi emergenti e Volkswagen, Opel, Daimler, BMW e Porsche contano su grossi affari da concludere nei prossimi mesi del 2012.

L’Audi, la casa controllata dalla Volkswagen, per la quale la Cina già oggi è il mercato più importante, martedì, all’ IAA – Internationale Automobil-Ausstellung 2011 (Salone di Francoforte 2011), ha comunicato alte previsioni di vendita per il prossimo anno.

“Arriveremo probabilmente a toccare l’1,3 milioni di unità nel 2012” avrebbe detto Rupert Stadler, amministratore delegato dell’Audi, e la Volkswagen, che presenterà la piccola vettura “Up” , con la quale pensa di guadagnarsi il mercato delle piccole auto aziendali, pare abbia riscosso un discreto successo con i suoi nuovi modelli presentati lunedì sera al palazzetto del calcio di Francoforte e che hanno attirato numerosi visitatori.

“Assisteremo probabilmente ad un significativo rallentamento di vendite nel Sud dell’Europa. Tuttavia, non ci sono segni di una recessione. Lo sviluppo in Cina e in Sud America è ancora molto forte “, ha detto il capo finanziario della Volkswagen Dieter Poetsch.

Dieter Zetsche, il capo della Daimler, si aspetterebbe che il mercato automobilistico mondiale cresca nel 2012 ed il capo delle vendite della BMW Ian Robertson avrebbe detto alla Reuters che la crisi del debito potrebbe creare problemi in alcune parti del mondo ma potrebbero esserci anche delle opportunità, ad esempio nei mercati emergenti di Brasile, Russia, India, Corea e Turchia.

In India, secondo le stime di Franz Fehrenbach, capo della Bosch, la densità di auto sarebbe di appena un cinquantesimo del valore dell’ Europa occidentale e in Cina sarebbe di cinque decimi.

Anche il capo della Porsche Matthias Müller, orgoglioso della sua nuova auto sportiva 911 e che ha osservato lo sviluppo molto da vicino, non avrebbe finora rilevato nessun segno di crisi nel settore auto, anche se, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters, “Sappiamo che una crisi finanziaria può diventare una crisi economica durante la notte”.

I concorrenti italiani e francesi pare invece che siano pessimisti.

“Se non c’è sicurezza nei mercati finanziari e se non ritorna la fiducia nel sistema anche il 2012 non sarà un’annata buona”, avrebbe detto il capo della Fiat Sergio Marchionne.

Philippe Varin. della francese PSA Peugeot Citroen avrebbe annunciato ulteriori tagli e riduzioni dei costi per prepararsi ad una ulteriore crisi perché, secondo lui, data la crisi del debito in Europa e le turbolenze dei mercati finanziari, la PSA  Peugeot deve ammettere che “ la crescita sarà probabilmente più debole del previsto”

La 64° edizione del Salone Internazionale dell’Auto di Francoforte, che sarà inaugurata giovedì dalla cancelliera Angela Merkel, è da considerarsi l’evento più importante dell’anno per il settore automotive.

Al debutto nuovi modelli tra cui la Alfa Romeo 4C, Fiat Panda, Maserati SUV, Mercedes Classe B, Volkswagen Up, Ferrari 458 Spider, BMW i3 e BMW i8, che si prevede attireranno decine di migliaia di visitatori.

Tra le novità più attese al Salone di Francoforte 2011 troviamo nuova Fiat Panda, Ferrari 458 Spider, Mercedes Classe B e Mercedes Classe M, Maserati SUV Concept, Citroen DS5, nuova Land Rover Defender, nuova Renault Twingo, nuova Toyota Yaris, Peugeot 508 RXH, Subaru XV, Mazda CX-5, Maserati GranCabrio Fendi, BMW i3 e BMW i8, Lancia Thema, Lancia Flavia Cabrio e Lancia Grand Voyager, Mini Coupè e Mini Roadster, l’Opel Astra GTC a tre porte, nuova Honda CR-V, Volkswagen Up e Volkswagen Maggiolino.