Hanau, la soluzione finale di Tobias Rathjen non risparmia neanche una donna incinta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Febbraio 2020 15:27 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2020 18:40
Hanau, la soluzione finale di Tobias Rathjen non risparmia neanche una donna incinta

Hanau, la soluzione finale di Tobias Rathjen non risparmia neanche una donna incinta (Foto Ansa)

ROMA – La soluzione finale di Tobias non risparmia neanche una donna incinta. C’è infatti una donna di 35 anni che aspettava un bambino tra le 9 vittime dell’attacco di stanotte in due Shisha bar a Hanau (Francoforte). Un gesto folle per “eliminare alcune popolazioni che non è più possibile espellere dalla Germania”, ha detto l’attentatore in un video messaggio prima della strage. Intanto le autorità tedesche per il momento non hanno ancora reso noto e specificato le origini delle vittime, riferisce la stampa tedesca. 

L’attentatore di Hanau infatti era molto attivo su internet e aveva caricato nei giorni scorsi diversi documenti sul proprio canale YouTube. Tra questi anche un documento scritto di 24 pagine indirizzato al popolo tedesco in cui si sottolinea la necessità di eliminare alcune popolazioni che non è più possibile espellere dalla Germania. Il 14 febbraio scorso Rathien aveva pubblicato un video di circa due minuti nel quale faceva riferimento a teorie cospiratorie e basi militari segrete e mette in guardia dalle verità propagate dai media mainstream. Il video è stato ritirato dalla rete in Germania. Nel documento scritto di 24 pagine dedica un intero capitolo alle donne in cui dice di non aver mai avuto una ragazza nella sua vita: “Non prendo moglie quando so di essere controllato” ha scritto Rathien.

Tobias Rathjen: il neo nazista che voleva annientare gli stranieri.

Tobias Rathjen, l’estremista di destra tedesco ieri sera ha preso un fucile e ha iniziato a sparare prendendo di mira i bar notoriamente amati dalla comunità turca di Hanau, vicino Francoforte, uccidendo almeno nove persone. Tobias Rathjen poi è stato trovato morto nel suo appartamento. Accanto a lui c’era anche il cadavere della madre. Secondo la Bild il padre dell’attentatore sarebbe stato portato via dalle forze speciali dallo stesso edificio.

Nell’appartamento gli inquirenti hanno ritrovato un video (pubblicato anche su YouTube) e una lettera.  Nel video e nella lettera il delirio di Tobias Rathjen contro i popoli non tedeschi. Tobias parla della “necessità di distruggere certe persone la cui espulsione dalla Germania non è più possibile”. Usa un verbo preciso il killer: vernichten. Che tradotto è annientare. Un verbo non casuale. Uno dei verbi più usati dalla macchina nazista tedesca prima e durante la seconda guerra mondiale.  Uno dei verbi più usati dai neo nazisti di tutto il mondo in questi anni.  Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all’attentatore che aveva 43 anni e diffondeva in internet la sue teorie di destra radicale. (Fonte Bild).