Altro che Harry e Meghan, la storia dello scandaloso matrimonio del Duca di Sussex

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 maggio 2018 6:57 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018 20:11
Altro che Harry e Meghan, la storia dello scandaloso matrimonio del Duca di Sussex

Altro che Harry e Meghan, la storia dello scandaloso matrimonio del Duca di Sussex

LONDRA – Il [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] condannato e scandaloso matrimonio tra il Duca di Sussex dai capelli rossi e la sposa più grande di lui: non si tratta di Harry e Meghan, ma dell’unica altra coppia regale con cui condividono il titolo.

Quando pronunciò il “sì”, la duchessa di Sussex era incinta e innamorata non del futuro marito ma di suo cugino.
Più di 200 anni fa, un principe dai capelli rossi si innamorò di una donna più grande di lui, con i capelli neri. Seguirono una serie di inganni, menzogne e disonore che durarono per ben 40 anni.
Lei era Lady Augusta Murray, figlia del conte di Dunmore, lui il principe Augustus Federico, sesto figlio del “pazzo” re Giorgio III, e presto divenne il primo duca del Sussex.

Il complicato triangolo amoroso in cui si imbarcarono distrusse la vita del duca, della moglie e del cugino, per cui speriamo non rappresenti un precedente per Harry e Megs, scrive ironicamente il Daily Mail.
Il principe Augustus, nato a Buckingham Palace, da bambino soffriva di asma e a 13 anni fu mandato all’estero. A 19 anni viveva in Italia e pensava di prendere i voti, quando incontrò invece Lady Augusta. Aveva cinque anni in più ed era innamorata del cugino, Lord Archibald Hamilton. In realtà, la loro relazione era talmente appassionata che a un amico stretto, Lord Archibald aveva ammesso di sentirsi “tremendamente compromesso”.
Secondo alcuni, Lady Augusta era fuggita dalla Gran Bretagna nel continente per partorire il figlio segreto concepito con Archibald ed è quanto meno ciò che pensava la sua cara amica Lady Holland.
In ogni caso, e qualunque cosa sia accaduta al bambino, mentre stava a Roma con la madre, la Contessa, Augusta fu presentata ad Augustus.

Il principe, come Harry, rimase immediatamente colpito dalla donna, si conoscevano da poche settimane quando la chiese in sposa: lui aveva 20 anni e lei 25. Si erano sposati segretamente all’Hotel Sarmiento di Roma con la benedizione di un religioso anglicano canaglia in quella che in seguito sarebbe stata considerata una cerimonia illegale.
Erano passati solo 20 anni dall’abrogazione della legge del 1772 sui matrimoni reali che vietava ai principi reali di sposarsi senza il consenso del monarca.
“Augusta sapeva che avrebbe causato problemi, anzi, era stata messa in guardia dal contrarre matrimonio ma non aveva saputo resistere alla possibilità di diventare un membro della famiglia reale”, ha scritto lo storico Kenneth Rose.
Ma i reali britannici non la riconobbero mai. La coppia era tornata in Gran Bretagna e, temendo che il matrimonio italiano sarebbe stato disconosciuto dalle autorità, c’era anche un bambino in arrivo, si sposarono nuovamente a Mayfair.

A differenza del matrimonio sontuoso di Harry e Meghan, visto da due miliardi di persone in tutto il mondo, la cerimonia si era svolta in totale segretezza, osserva il tabloid britannico.
Le pubblicazioni vennero affisse per tre domeniche successive, come richiesto dalla legge, ma i nomi erano Augustus Frederick e Augusta Murray, nella disperata speranza di evitare la pubblicità.
Mentre camminava lungo la navata nella chiesa St George, in Hanover Square, il 5 dicembre 1793, Augusta era in stato di gravidanza avanzata e quando il re ne venne a conoscenza, dichiarò arrabbiato che entrambi i matrimoni erano illegali e nulli. Insistette che in nessuna circostanza Augusta avrebbe potuto essere chiamata Sua Altezza Reale.
Il bambino nacque un mese dopo.

Era tale il disonore che il re ordinò ad Augustus di allontanarsi dal Paese e mentre tornava docilmente in Italia, alla Duchessa, nel frattempo, le era stato detto di rimanere in Inghilterra con il bambino.
Nel giro di poco tempo il duca di Sussex si era innamorato di nuovo e viveva a Napoli con Giuseppina Grassi, una cantante lirica.
La relazione durò per i due anni successivi, e il Duca mostrò di essere felice di non vedere più la donna che, per due volte, aveva sposato.
La duchessa di Sussex, da parte sua non si comportava meglio e aveva iniziato a rivedere suo cugino Lord Archibald. Ma dopo 5 anni, il duca tornò a Londra, poco tempo dopo nacque il secondo figlio e sebbene inizialmente lo accettasse come suo, da una serie di lettere capì che non era il padre.
La breve riunione della coppia durò solo sei mesi, poi il Duca partì per il Portogallo, non rivide mai più Augusta e la lasciò praticamente senza un soldo.
“Fu nominato duca di Sussex nel 1801 (si erano sposati nel 1793) e sebbene vivessero separati, sua moglie iniziò a chiamarsi duchessa di Sussex”, scrisse Kenneth Rose. “Era un atto calcolato per creare imbarazzo. Aveva bisogno di soldi”.

All’epoca, lei e Augusto erano sposati da sette anni, anche se la coppia reale aveva passato meno di un anno insieme come marito e moglie, ed entrambi erano stati infedeli.
Secondo i documenti depositati negli archivi reali di Windsor, la duchessa aveva inseguito il marito a Lisbona cercando di ottenere denaro e riuscì ad avere un mantenimento di 4.000 sterline l’anno.
In cambio, per impedirle di continuare a essere la duchessa di Sussex, cosa che era determinata a fare indipendentemente dall’ordine del re, fu raggiunto un accordo: avrebbe cambiato nome in Lady Augusta de Ameland, un titolo scelto da un cortigiano reale dopo una ricerca sui suoi antenati.
I figli, nati o meno dal principe, non avrebbero goduto dello status reale e in aggiunta sarebbero stati chiamati con il cognome d’Este, sempre un nome basato sulla sua discendenza.

Il Duca, nel frattempo, aveva avuto una figlia illegittima con una donna che viveva vicino al Castello di Windsor. La bambina, Lucy Beaufoy, fu la bisnonna di Dame Anna Neagle, famosa attrice cinematografica britannica degli anni ’40 e ’50.
Nel 2014, la principessa Anna ha ufficialmente riconosciuto il legame reale con “Regal Neagle”, come era conosciuta, inaugurando una lapide commemorativa sulla tomba di famiglia a Londra.
Il Duca e la Duchessa di Sussex, si sposarono in fretta e poi si pentirono. Per le persone come loro non esisteva il divorzio, e rimanevano incatenati l’un l’altro per la vita. Il denaro, l’ambizione e il tradimento hanno offuscato il loro matrimonio.
Ma cosa è successo alla Duchessa di Sussex e al Duca? E al terzo personaggio di questo ménage à trois, Lord Archibald?
Augusta fu esiliata a Ramsgate, nel Kent, dove visse nell’oscurità fino a quando scoppiò uno scandalo su pagamenti segreti a lei fatti da fondi reali, portati alla luce nel 1820 in un articolo dal titolo The Black Book, o Corruption Unmasked, del giornalista John Wade.
Secondo Wade, le venivano pagate somme forfettarie per “servizi resi ai coltivatori di Barbados”, ma non risultava assolutamente alcun legame. Era il metodo della famiglia reale, pagare i debiti senza mai riconoscere il fatto che si era fatta carico del nipote del re.
Ma era una sola delle tante polemiche. Il marito avviò nei suoi confronti un’azione legale per impedirle di usare lo stemma reale e un’altra per impedire ai suoi figli, incoraggiati dalla madre, di fregiarsi del titolo di “Principe” e “Principessa”.

Nella piccola città di Ramsgate, nonostante le dispute legali era ancora conosciuta come la duchessa di Sussex. Quando morì all’età di 69 anni, una via principale fu chiamata Sussex Street in suo onore.
L’amante Lord Archibald non si è mai sposato. Quanto al duca, attese la morte di Augusta prima di sposarsi di nuovo, all’età di 58 anni, con l’amante di lunga data, Lady Cecilia Buggin.
Ma ancora non riusciva ad avere una vita tranquilla: anche questo matrimonio fu dichiarato nullo sotto il Royal Marriages Act perché il Duca non aveva ottenuto il permesso del Re, e agli occhi della corte reale Cecilia non era sua moglie più di quanto fosse stata Augusta.
Il Duca era così mortificato dal trattamento riservato alla sua famiglia che rifiutò, alla morte, di essere sepolto a Windsor, un luogo da cui la moglie sarebbe stata esclusa, e preferì il cimitero pubblico a Kensal Green, a nord di Londra.

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