Immigrazione clandestina, in Inghilterra un terzo sono albanesi: accordo per rimpatrio veloce, Rihi Sunak il duro

Immigrazione clandestina, in Inghilterra un terzo sono albanesi: accordo per rimpatrio veloce, Rihi Sunak il duro: "Momento di finirla con le maglie larghe"

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 15 Gennaio 2023 - 13:22 OLTRE 6 MESI FA
Immigrazione clandestina, in Inghilterra un terzo sono albanesi: accordo per rimpatrio veloce, Rihi Sunak il duro: "Momento di finirla con le maglie larghe"

Immigrazione clandestina, in Inghilterra un terzo sono albanesi: accordo per rimpatrio veloce, Rihi Sunak il duro: “Momento di finirla con le maglie larghe”

Immigrazione clandestina in UK,  il primo ministro Rishi Sunak dichiara “quando è troppo è troppo” nel blitz sull’immigrazione clandestina, e svela l’accordo per l’espulsione degli albanesi.

Rishi Sunak, premier inglese, ha presentato un nuovo accordo con l’Albania, stato dell’Europa orientale che sarà inserito in una lista di Paesi sicuri, per l’accoglienza di emigranti espulsi entro pochi giorni dallo sbarco in Gran Bretagna.

Il Regno Unito è da tempo impegnato in retate contro i lavoratori clandestini già presenti sul suo territorio così come vuole bloccare definitivamente l’arrivo di piccole imbarcazioni anche attraverso la presentazione di nuove leggi in parlamento entro gennaio 2023.

Il premier ha denunciato che oltre 44mila migranti sono entrati illegalmente nel Regno Unito via mare con piccole imbarcazioni alimentando la rabbia dei cittadini inglesi che li accusano di “imbrogliare il sistema”. Ma ha anche promesso di smaltire le migliaia di richieste di asilo entro la fine dell’anno. A fronte di questo impegno ha chiarito che l’immigrazione illegale in Gran Bretagna impedirà, senza possibilità di ricorsi, ogni richiesta di asilo facendo perdere anche il diritto a ritornare.

In una intervista al The Sun Sunak ha precisato che il suo piano consiste in 5 punti ed è finalizzato ad aiutare coloro che davvero hanno bisogno di aiuto ed impedire a vari truffatori di abusare della storica generosità inglese:

L’accordo con l’Albania prevede che per la prima volta personale delle forze di frontiera vadano nei loro aeroporti, allontanamenti rapidi e maggiori prove a sostegno delle richieste di asilo.

Sunak ha ammesso che il sistema di accoglienza inglese è ormai superato e dimostra di avere le maglie larghe nell’individuazione dei clandestini e nel contenimento del fenomeno immigratorio. Conferma che una nuova quota annuale per i richiedenti asilo, attraverso vie sicure e legali, sarà stabilita dai parlamentari e che il numero di operatori impegnati nella valutazione delle richieste sarà raddoppiato nel tentativo di esaurire tutto l’arretrato.

È evidente che i piani del Governo inglese entrano in rotta di collisione con la Corte europea dei diritti dell’uomo, come era avvenuto già con il precedente premier. Dunque saranno necessarie nuove leggi che i Laburisti cercheranno di bloccare come già è avvenuto sulla discussione per la sicurezza delle frontiere. Misure sulle quali, secondo il Premier, hanno votato contro per 38 volte.

Sunak sostiene che le norme non riguardano coloro che fuggono da zone di guerra o da paesi nei quali verrebbero perseguitati. Altre sarebbero le ragioni che li spingono ad entrare clandestinamente in Gran Bretagna e non si pone il problema di mettere a rischio la vita di donne e bambini, anche se sempre secondo il premier sono soprattutto uomini, che arrivano nel paese.

Non solo quindi un nuovo accordo con l’Albania, da cui provengono un terzo delle piccole imbarcazioni, per stabilire una nuova Forza di frontiera stabile in quella zona ma anche riprendere l’iniziativa per portare avanti l’accordo con il Ruanda ed aumento delle retate interne contro i lavoratori clandestini già presenti nel paese anche con norme più restrittive sull’apertura di conti bancari.