Notre-Dame, allarme per Westminster a Londra. Jeremy Corbyn: “Rischia di andare a fuoco per l’incuria”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 aprile 2019 16:22 | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2019 19:56
Dopo Notre-Dame allarme anche per Westminster a Londra

Dopo Notre-Dame allarme anche per Westminster a Londra (Foto Ansa)

LONDRA – Dopo Parigi, anche Londra ha paura. Le fiamme che hanno divorato la guglia e il tetto della cattedrale di Notre-Dame potrebbero divampare a Westminster, è il timore. 

Malandato e in attesa di un radicale restauro destinato probabilmente a non iniziare prima di una mezza dozzina d’anni, il monumento d’origine medioevale simbolo della capitale britannica quasi quanto Notre-Dame lo è di quella francese potrebbe fare la fine della cattedrale dell’Ile de la Cité. A lanciare l’allarme è oggi il leader laburista Jeremy Corbyn, e molti deputati del Regno Unito, di opposizione come di maggioranza, non esitano a dichiararsi d’accordo con lui.

L’ultima allerta sul degrado della storica costruzione che ospita il Parlamento britannico in riva al Tamigi è risuonato giusto due settimane fa, quando un guasto alle tubature ha provocato un mezzo allagamento della Camera dei Comuni. Ma secondo Corbyn il palazzo rischia di peggio a causa “dell‘incuria”. La maggior parte del Palazzo di Westminster è stato costruito tra il 1840 e il 1870, dopo che un incendio nel 1834 distrusse l’edificio precedente, ma alcune parti, come la storica Westminster Hall, risalgono ad almeno 900 anni fa. 

Il numero uno del Labour nota come i mega lavori di ristrutturazione, approvati nel 2018, non scatteranno che a metà degli anni 2020. E mette in guardia dalla minaccia di un disastro potenzialmente “enorme”. “Sono molto, molto rattristato” per quanto accaduto a Parigi, sottolinea Corbyn, che dopo aver reso omaggio ai vigili del fuoco francesi prosegue: “Veder distrutta la maestà e la bellezza di Notre-Dame è devastante, per i parigini e il mondo intero”. Un dolore che potrebbe ripetersi “se uno dei nostri edifici più belli fosse pure bruciato dal fuoco”, insiste il leader dell’opposizione, evocando apertamente lo stato di manutenzione “assai scadente di Westminster” e lo spettro di un incendio “ovviamente enorme” in una struttura con al suo interno “così tanto legno”.

Diversi deputati, come Chris Bryant, che siede nel comitato interparlamentare per la sicurezza dell’edificio, condividono la denuncia ed evidenziano in particolare le condizioni penose degli impianti elettrici. Mentre David Lidington, vicepremier di fatto del governo Tory di Theresa May, ammette che la recente infiltrazione d’acqua è stata una sirena d’allarme “sui problemi da risolvere”. Che al momento restano irrisolti. (Fonti: The Independent, Ansa)