Terrorismo, cresce l’allarme per la “cellula tedesca” di Al Qaeda. Allerta da Usa e Giappone

Pubblicato il 5 Ottobre 2010 1:10 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2010 1:21

Prende sempre più consistenza la pista degli estremisti islamici tedeschi pronti a colpire aeroporti e monumenti europei in simultanea, in un drammatico ripetersi degli attacchi del 2008 a Mumbai in India, con oltre 160 morti. La convinzione che si tratti di una cellula tedesca si rafforza negli Stati Uniti, mentre in Europa l’allarme resta alto ma a Parigi, a Londra e a Berlino non vi sono indicazioni di minacce concrete e imminenti.

A confermare la pista tedesca sembra anche l’ennesimo attacco di un drone americano, un piccolo aereo automatico telecomandato, in Pakistan, dove ha ucciso oggi otto cittadini tedeschi a Mir Ali, nel Nord Waziristan.

Circa 24 ore dopo l’emissione di un avvertimento del Dipartimento di Stato che ha chiesto agli americani in Europa di rimanere vigili, nuove rivelazioni da fonti di intelligence rilanciate dalla Cnn confermano il ruolo della “cellula di Amburgo”. Viene considerata vicina ad al Qaida ed è verosimilmente guidata da Naamen Meziche, un franco-algerino di 40 anni che conosceva Mohammed Atta, uno degli attentatori dell’11 settembre, morto nello schianto contro le Torri Gemelle.

Le altre emittenti tv americane non sono state da meno. FoxNews ha stilato una lista di possibili obiettivi, dalla Torre Eiffel (evacuata a ben due riprese la scorsa settimana) alla porta di Brandenburgo; mentre la Abc, la prima ad avere parlato di allarme in cinque paesi europei (Gb, Francia, Germania ma anche Italia e Belgio) la scorsa settimana, ha segnalato che secondo fonti di polizia americane ci sarebbero cinque aeroporti europei a rischio, ma senza citarli.

L’emittente del gruppo Disney ha spiegato che le autorità Usa temono ”il ripetersi degli attacchi del 1985 contro gli aeroporti di Roma e di Vienna, quando estremisti palestinesi gettarono granate e aprirono il fuoco contro viaggiatori che aspettavano alle biglietterie, ferendo 140 persone ed uccidendone 19, tra cui un bambino piccolo”. S

cambiando alcune battute con Mark Knoller, il corrispondente della Cbs alla Casa Bianca, il portavoce del presidente Usa Barack Obama Robert Gibbs ha detto che contro al Qaida ed i suoi amici ”rimaniamo vigili per quanto riguarda la protezione del nostro paese”, ma ha aggiunto che l’allarme di questi giorni si rivolge solo a potenziali minacce in Europa e ”non ha nessun rapporto con gli Stati Uniti”.

All’allarme americano si è aggiunto quello giapponese: le autorità nipponiche hanno hiesto ai loro turisti di stare attenti in Europa, sempre per il rischio di attentati.