Cronaca Europa

Uragano Ophelia, dopo strage in Portogallo e Spagna, va in Irlanda. Arriverà anche in Italia?

Uragano-Ophelia

Uragano Ophelia, dopo strage in Portogallo e Spagna, va in Irlanda. Arriverà anche in Italia?

DUBLINO – Trentadue morti in Portogallo, altre 4 vittime del fuoco in Spagna. Oltre 300 mila abitazioni al buio in Irlanda. Allarme negli aeroporti, traghetti sospesi. E’ l’uragano Ophelia che ha toccato terra in Europa e sta seminando terrore e morte sulle coste occidentali. Dopo essersi trasformato in uragano, nella giornata di sabato 14 ottobre è stato classificato di categoria 3, su una scala che arriva a 5, domenica è stato declassato a categoria 2, con venti fino a 170 km/h. Ora ha iniziato a soffiare le sue forti raffiche di vento anche sull’Irlanda del Nord e nelle prossime ore si sposterà ancora verso Est, arrivando anche in Gran Bretagna. E in Italia? Si spera di no, o comunque con effetti molto meno devastanti.

I dati sono in evoluzione di minuto in minuto e la perturbazione viene tenuta d’occhio costantemente. La particolarità di questo uragano è che segue una traiettoria non comune: di solito le tempeste nate sull’Atlantico viaggiano verso Ovest, mentre questa volta Ophelia ha puntato a nord nord-est, diretto verso le coste occidentali dell’Europa. Questa traiettoria è molto rara: prima di Ophelia c’è stato l’uragano Carrie (nel 1957) e Debbie (nel 1961), ma eventi di questo genere si contano sulle dita di una mano.

Ophelia, secondo gli esperti, avrebbe dovuto restare in pieno oceano e questo perché sull’Europa sud-occidentale è presente in queste settimane un vasto campo di alta pressione che lo blocca, una sorta di muro invalicabile che avrebbe dovuto sbarrare la strada all’uragano, costringendolo a virare verso Nord, dove sarebbe stato poi indebolito dal progressivo raffreddamento delle acque.

Le ultime proiezioni – spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it – prevedono un indebolimento della struttura depressionaria già entro oggi. Intanto però Ophelia ha cominciato a sfogare la sua furia.

Portogallo, incendi fuori controllo.

La protezione civile del Portogallo è in stato di massima allerta: i venti provocati dall’uragano hanno alimentato incendi che erano già in atto a causa delle elevate temperature. I focolai attivi sotto attualmente 32. Tra i 32 morti provocati dalle fiamme c’è anche un bimbo di un mese, i feriti sono 51, 15 dei quali in gravi condizioni. L’Italia ha offerto l’invio di due aerei.

Spagna, a rischio Vigo e Pontevedra

Anche la Galizia, regione spagnola affacciata sull’Atlantico, è devastata dalle fiamme. Due persone sono state trovate carbonizzate all’interno di un’auto nei pressi di Nigràn, le altre due in casolari di campagna. Particolarmente colpita la zona di Vigo e Pontevedra: 15 sono i focolai attivi da sabato e 4.000 gli ettari di terreno già distrutti.

Irlanda, 120 mila al buio e prima vittima

Un’anziana signora è la prima vittima dell’urgano Ohpelia in Irlanda. Lo riferiscono i media locali. La donna si trovata a bordo della propria auto nei pressi di Aglish quando un albero è precipitato sul mezzo uccidendola. Le autorità di Dublino e Londra sono già all’opera per fronteggiare quello che è considerato il maggior fenomeno atmosferico che si sia abbattuto sulle isole britanniche negli ultimi anni. L’esercito irlandese è stato mobilitato per intervenire nelle aree più colpite da precipitazioni e possibili allagamenti. Intanto i media irlandesi parlano di “Paese in deadlock”, con scuole chiuse (anche nel nord dell’isola) e i servizi di trasporto, dai traghetti ai tram di Dublino, che sono stati sospesi in anticipo rispetto al previsto. Si prepara anche la Gran Bretagna all’uragano: il Met Office ha esteso l’allarme arancione, uno fra i più alti, alle coste del Galles e al sud della Scozia per oggi pomeriggio.

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