“Ciro Esposito cominciò rissa, Daniele De Santis sparò”: versione della Questura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2014 18:34 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2014 19:03
"Ciro Esposito cominciò rissa, Daniele De Santis sparò": versione della Questura

“Ciro Esposito cominciò rissa, Daniele De Santis sparò”: versione della Questura (foto Ansa)

ROMA – Secondo la Questura di Roma, è stato Ciro Esposito (provocato dai petardi) a cominciare la rissa ed è stato Daniele De Santis l’unico a sparare. Sono queste le motivazioni con cui la Questura ha motivato gli arresti di Esposito (il ragazzo napoletano ferito prima della Coppa Italia) e De Santis (l’ultras romanista che ha sparato verso i tifosi napoletani ferendo gravemente proprio Esposito).

La ricostruzione allo stato attuale delle cose sembra questo: De Santis ha tirato dei petardi contro i tifosi napoletani che andavano allo stadio. I napoletani hanno reagito aggredendo De Santis (e secondo la Questura in prima linea c’era proprio Esposito). Quindi De Santis ha sparato, colpendone in tutto 3.

A incastrare De Santis sono stati tre testimoni: nell’informativa della Digos inviata alla procura di Roma, infatti, vi sono le dichiarazioni di tre testimoni che hanno visto l’ultras della Roma esplodere i colpi di pistola contro il gruppo di napoletani. De Santis è accusato di tentato omicidio.

Secondo i testimoni, De Santis è stato l’unico anche ad esplodere i petardi, gesto che ha poi scatenato la reazione dei napoletani.

Esposito dal canto suo è in stato d’arresto per rissa. L’avviso gli è stato notificato all’ospedale Gemelli dove è ricoverato.

Incredula la madre:

“Solo adesso ho saputo che mio figlio si trova in stato di arresto in ospedale. Mi fa orrore pensare che lo stanno trattando come un delinquente. Credevo che tutta quella polizia fosse lì per proteggerlo, invece no. I medici mi hanno detto che la sua situazione è ancora molto complicata. Prego affinché ce la faccia. Se qualcuno ha un po’ di cuore ci mandi un avvocato, noi non possiamo permettercelo e mio figlio ha bisogno di qualcuno che lo difenda”.