Claudio Favaro morto, ai medici disse: “Picchiato da stranieri mentre lavoravo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2014 11:32 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2014 11:33
Claudio Favaro morto, ai medici disse: "Picchiato da stranieri mentre lavoravo"

Claudio Favaro morto, ai medici disse: “Picchiato da stranieri mentre lavoravo”

PADOVA – Claudio Favaro è morto in ospedale la mattina del 18 marzo. Ricoverato tre giorni prima del decesso per una lesione al tendine della spalla, la morte a 49 anni di Favaro risulta incomprensibile e improvvisa. Ai medici aveva confidato: “Sono stato picchiato da un gruppo di extracomunitari mentre ero al lavoro”. Forse proprio il pestaggio potrebbe aver aggravato le sue condizioni e aver causato la morte. A stabilire le cause del decesso sarà l’autopsia disposta dal pm.

Luca Ingegneri scrive su Il Gazzettino:

“Nativo di Piove di Sacco, risiedeva a Campagna Lupia, nel veneziano. Il suo cuore ha cessato di battere alle prime luci dell’alba. Le cause del decesso restano per ora avvolte nel mistero. Tanto che il pubblico ministero Francesco Tonon ha disposto tutti gli accertamenti di prassi. Il magistrato ha ordinato ai poliziotti del nucleo in servizio all’ospedale l’acquisizione delle cartelle cliniche di Favaro. Nelle prossime ore si procederà inoltre all’interrogatorio dei medici e del personale sanitario che ha avuto in cura il quarantanovenne dal momento del ricovero in ospedale. Stando alla prima informativa pervenuta sulla scrivania del pm, Claudio Favaro avrebbe raccontato a chi l’assisteva di essere stato picchiato da un gruppo di extracomunitari mentre si trovava al lavoro. Una confidenza che deve ancora trovare conferma”.

L’uomo non aveva un quadro clinico stabile, scrive il Gazzettino:

“Era etilista da molti anni. Qualche settimana fa era stato anche pizzicato al volante con un tasso alcolemico piuttosto elevato, tanto da guadagnarsi una denuncia alla Procura per guida in stato di ebbrezza. Ma soprattutto Claudio Favaro soffriva di sincope. Cioè di quella perdita di coscienza transitoria, ad insorgenza rapida, dovuta solitamente ad un’ipo-perfusione cerebrale globale. È un fenomeno di breve durata e a risoluzione spontanea. Questi svenimenti possono però provocare lesioni e contusioni di varia natura. Più volte in passato Claudio Favaro era incappato in inconvenienti di questo tipo”.

Poi il ricovero in ospedale e le sue condizioni che degenerano rapidamente:

“Impossibile al momento stabilire se Favaro sia stato vittima di un improvviso attacco di sincope da cui non è riuscito a riprendersi, magari per la presenza di altre patologie, o se il presunto pestaggio possa comunque aver rappresentato una concausa del decesso. Sarà l’autopsia a fare luce sulle cause della morte e a stabilire se i medici abbiano fatto tutto quanto era possibile per salvarlo”.