Colleferro, il suocero di Gabriele Bianchi (coordinatore FI): “Ci prenderemo gli insulti…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2020 14:50 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2020 14:50
Colleferro, il suocero di Gabriele Bianchi (coordinatore FI): "Ci prenderemo gli insulti..."

Colleferro, il suocero di Gabriele Bianchi (coordinatore FI): “Ci prenderemo gli insulti…”

“Ci prenderemo gli insulti che dobbiamo fare”. Lo dice Salvatore Ladaga, coordinatore di Forza Italia a Velletri, padre di Silvia, compagna di Gabriele Bianchi.

Salvatore Ladaga, suocero di Gabriele Bianchi, parla al Fatto Quotidiano di quanto accaduto a Colleferro (Roma) la notte tra sabato e domenica. Quella notte Willy Monteiro è stato picchiato a morte da 4 ragazzi, ora tutti arrestati con l’accusa di omicidio. Tra loro anche Gabriele Bianchi appunto.

“Il padre di mio nipote non doveva proprio starci a quell’ora lì, con una compagna incinta. Non possiamo dire che siamo vittime, perché non posso nemmeno pensare cosa stanno passando i genitori di Willy. Ci prenderemo in faccia, con dignità, la m… che ci arriverà”, dice Salvatore Ladaga al telefono con Ilfattoquotidiano.it.

“Prenderemo in faccia la m… che ci arriverà – prosegue – ora le cose importanti sono altre: la salute di mia figlia e di mio nipote. Possono solo esprimere la mia vicinanza e il mio rammarico alla famiglia di Willy”.

“Io non ho colpe, ma chiedo perdono per la morte di Willy. Se servisse, se potesse restituire loro il figlio, andrei dai genitori di Willy e mi farei linciare. Darei la mia vita per quella di Willy”. Dice invece in due interviste a Stampa e Messaggero, Alessandro Bianchi, il fratello maggiore di Gabriele e Marco. I due sono accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro.

Alessandro Bianchi e il colpo mortale a Willy

Il 33enne di si dice “convinto, e confido che venga dimostrato, che il colpo mortale, forse un calcio alla bocca, non l’hanno sferrato loro. Ma se Gabriele e Marco hanno sbagliato, devono pagare fino in fondo”.

“La cosa che mi ha fatto più male, quando mi ha chiamato l’avvocato per dirmi che c’era stato il morto, è stata l’immagine di quel ragazzino. Era così piccolo, non posso pensare che i miei fratelli gli abbiano menato mentre stava a terra, conoscendo la loro esperienza nelle arti marziali, un ragazzino che se lo avessero visto da qualche parte mentre qualcuno lo aggrediva, avrebbero massacrato gli altri per salvare lui”, dichiara Bianchi. (Fonte Il Fatto Quotidiano).