Coronavirus, Arcuri: “In Lombardia 5 volte i morti civili della guerra”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Aprile 2020 13:49 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2020 14:35
lombardia foto ansa

Coronavirus, Arcuri: ‘In Lombardia 5 volte morti civili della guerra” (Milano nella foto Ansa)

ROMA – “Tra l’11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia per il coronavirus sono morte 11.851 civili, 5 volte di più. Un riferimento numerico clamoroso. Oltre alla solidarietà che dobbiamo ai lombardi e alla consapevolezza della gravità dell’emergenza in quelle terre, dobbiamo anche sapere che stiamo vivendo una grande tragedia, non l’abbiamo ancora sconfitta”.

A dirlo il commissario all’emergenza Domenico Arcuri che ha parlato del numero dei decessi avvenuti nella regione d’Italia più colpita. Dati enormi che però, come ha rivelato Burioni, sono più bassi di Madrid e New York. 

“Dobbiamo continuare ad agire con la cautela e la prudenza di questi mesi, capire – ha evidenziato Arcuri – che è clamorosamente sbagliato comunicare un conflitto tra salute e ripresa economica. Senza la salute e la sicurezza la ripresa economica durerebbe come un battito di ciglia. Bisogna continuare a tenere in equilibrio questi due aspetti, Alleggerire progressivamente le misure di contenimento, garantendo sicurezza e salute di un numero massimo di cittadini possibile. No a improvvisazioni ed estemporaneità”.

Quando sarà a regime la app per il contact tracing, il tracciamento dei contatti dei positivi al coronavirus? “E’ avviata la fase dei test – ha detto Arcuri – dobbiamo sovrapporre il funzionamento dell’applicazione a un modello di sistema sanitario, faremo una sperimentazione in alcune aree del Paese, in tempi ravvicinati sarà messa in campo e ne incentiveremo l’uso tra i cittadini” (fonte: Ansa).