“Corruzione Spa”, l’azienda tricolore senza crisi. Giro da 60 mld l’anno

Pubblicato il 17 Febbraio 2013 10:12 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2013 10:28

ROMA – L’aziende “Corruzione Spa” non conosce crisi. E così mentre il Pil italiano nel 2012 cala del 2,2%, secondo il Servizio anti-corruzione e trasparenza del ministero alla Funzione pubblica, il mondo della corruzione muove ormai un giro d’affari da 60 miliardi l’anno, cifra con cui in Borsa si possono comprare Fiat, Enel e Unicredit messe assieme.

Nel 2011 Roma era al 69esimo posto (su 179 Paesi) nella classifica di Transparency International sulla percezione del malaffare nella pubblica amministrazione. Alla fine dello scorso anno l’Italia è salita al 72esimo posto. Dietro Ruanda, Lesotho e persino alle spalle di Cuba.

Come riporta Repubblica, pagano le imprese e paga pure lo Stato con un sovrapprezzo medio del 40% sulle opere pubbliche. Sui 225 miliardi di spesa previsti dal governo Monti nel piano di infrastrutture strategiche 2013-2015 si devono mettere in preventivo una novantina di miliardi in più, per le tangenti.

Roma negli ultimi due anni ha visto crollare del 53% i flussi di capitali stranieri nella nostra economia contro il -7% del resto della Ue. La sfiducia degli investitori esteri tra l’altro rischia di trasformarsi in un danno enorme per un Paese costretto a collocare ogni anno 400 miliardi di titoli di stato sui mercati.