Domenico Maurantonio, messaggio a Chi l’ha visto: “Tenuto da amici e poi caduto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Maggio 2015 23:32 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2015 23:32
Domenico Maurantonio, messaggio a Chi l'ha visto: "Tenuto da amici e poi caduto"

Domenico Maurantonio, messaggio a Chi l’ha visto: “Tenuto da amici e poi caduto”

ROMA – “Gli amici lo tenevano alla finestra e a un certo punto è volato giù e morto”. La trasmissione Chi l’ha visto? mostra un messaggio di WhatsApp in cui qualcuno spiega la presunta dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita Domenico Maurantonio, studente di 19 anni di Padova.

Il Corriere della Sera scrive che nel messaggio un anonimo testimone racconterebbe di aver visto la morte di Domenico, precipitato dal quinto piano dell’hotel di Milano dove era in gita con la scuola:

“«Se ti racconto cos’è successo ieri mattina in hotel non ci credi». Il messaggio risalirebbe quindi a martedì 12 maggio, il giorno dopo il ritrovamento del cadavere di Domenico. «Dimmi tutto», risponde l’anonimo interlocutore. E il primo spiega nel dettaglio: «L’altra sera dei ragazzi di una scuola di Padova son venuti da noi in hotel… di notte si sono ubriacati da fare schifo e hanno deciso di fare degli scherzoni sui corridoi dell’hotel. il “migliore” di questi scherzi – si legge nel messaggio – è stato defecare per il corridoio del quinto piano… non contento, uno di questi per fare il figo decide di mettersi sul cornicione per farla dalla finestra… quindi si fa tenere per le braccia dagli amici e ad un certo punto vola giù. Morto. Gli amici non hanno detto nulla a nessuno e son tornati in stanza… il corpo è stato trovato il mattino dopo». La risposta dell’interlocutore è una risata”.

Intanto però la Procura ha escluso che i segni sul braccio di Domenico siano dovuti al fatto che qualcuno lo tenesse fuori dalla finestra o abbia provato a salvarlo dalla caduta:

“I compagni sono stati interrogati per ore, soprattutto i ragazzi che condividevano la camera di Domenico. Due giorni dopo l’autopsia disposta dal pm aveva rilevato un segno sull’avambraccio, che aveva fatto pensare a qualcuno che avesse tenuto Domenico per le braccia. Una pista poi abbandonata perché in una foto scattata con un cellulare attorno a mezzanotte si vede quel livido sul braccio del ragazzo. I compagni sono stati interrogati anche in questura a Padova.

La scorsa settimana nella chiesa della parrocchia di Altichiero si sono svolti i funerali. La famiglia del ragazzo (la madre aveva scritto su Facebook: «Ho consegnato all’istituzione scolastica il mio unico figlio sano e in buona salute e mi viene restituito cadavere») ha assunto un avvocato che ha chiamato come consulente il genetista Marzio Capra, già consulente della famiglia Poggi nel caso Garlasco.