Fiorella Mannoia: “Attentati Parigi? Colpa dell’occidente”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 13:46 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 13:46
Fiorella Mannoia (foto Ansa)

Fiorella Mannoia (foto Ansa)

ROMA – Attentati di Parigi? Colpa dell’occidente. Oriana Fallaci? Non sono per niente d’accordo su quello che diceva”. Fanno discutere le parole di Fiorella Mannoia, intervenuta a Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli studi Niccolò Cusano, a ECG Regione. La celebre cantautrice non ha nascosto il proprio sgomento in merito ai fatti di Parigi: “Sono disgustata – ha detto – dall’opportunità che viene data a chi sta cominciando a fare campagna elettorale. Mi fa disgusto chi inizia a fare campagna elettorale con i corpi ancora caldi dopo questa disgrazia. Ci sono politici che tirano l’acqua al proprio mulino cercando di compiacere la paura che alberga dentro di noi”. In questo momento, aggiunge la Mannoia, “è facile cavalcare l’onda della paura, siamo spaventati, ma proprio in questo momento la responsabilità di un politico sarebbe quella di non cavalcare la paura parlare in modo sereno di questo problema”.

Secondo la Mannoia, l’occidente ha le proprie colpe: “Per come la vedo io – ha Fiorella Mannoia – è tutta colpa dell’Occidente. E con questo, ovviamente, non voglio difendere quei vigliacchi che fanno attentati, anzi. Io sono molto impaurita per quello che sta succedendo. Ma non sono vittime anche i civili morti durante i bombardamenti fatti dagli Usa o da altri Paesi occidentali”. Infine, l’artista non è d’accordo sulla “strumentalizzazione” delle idee di Oriana Fallaci: “Esaltarla oggi è un mezzo per fare propaganda elettorale – ha affondato -. Non è che siccome una sia stata una grande giornalista e una grande scrittrice avesse capito tutto. Io non sono per niente d’accordo su quello che diceva la Fallaci, che non fa altro che esaltare ed avallare una guerra religiosa, di fanatismo, quando in realtà la religione con quanto sta accadendo non ha nulla a che vedere, è sempre stata un pretesto. Il nome di Dio è sempre stato preso in prestito per fare le più grandi nefandezze della storia”.