Foligno, il maestro addita il ragazzino nero alla classe: “Guardate quant’è brutto, girati verso la finestra”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2019 14:17 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2019 19:13
Foligno, il maestro addita il ragazzino nero alla classe: "Guardate quant'è brutto, girati verso la finestra"

Foligno, il maestro addita il ragazzino nero alla classe: “Guardate quant’è brutto, girati verso la finestra”

ROMA – “Ma che brutto che è questo bambino nero! Bambini, non trovate anche voi che sia proprio brutto? Girati, così non ti devo guardare”: nell’Italia del razzismo sdoganato come opinione fra le tante, ci mancava solo l’insegnante che mortifica la sua vocazione, il pedagogo che offende il discepolo, il maestro di Foligno che trasforma l’aula della scuola elementare del quartiere Monte Corvino nel palcoscenico dei suoi deliri suprematisti.

Per fortuna l’episodio, gravissimo e confermato dalle testimonianze degli allibiti alunni che lo hanno riferito ai genitori, è stato preso per quel che era. “Siamo stati informati di questo presunto caso e stiamo predisponendo tutti gli accertamenti necessari”, ha detto la dirigente dell’ufficio scolastico regionale Antonella Iunti, subito sollecitata dalla scuola. La vicenda è stata segnalata da un genitore su Facebook attraverso un post, che e’ stato subito rimosso, ma si trova già nelle mani dei legali. 

Il maestro ha intimato al bambino di mettersi davanti alla finestra, con le spalle alla classe. Il maestro – ha un contratto annuale – si sarebbe quindi giustificato sostenendo di avere messo in atto un “esperimento sociale ispirato ad altri casi analoghi presenti anche in rete”. Esperimento che il maestro avrebbe ripetuto in un’altra classe stavolta con la sorellina maggiore del malcapitato ragazzino. 

Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, precisa che “sono in corso indagini e si attende una dichiarazione ufficiale della scuola, perché al momento le informazioni che abbiamo sono basate sui racconti dei bambini. La nostra città è accogliente – ha aggiunto – se il fatto dovesse essere verificato sarebbe di una gravità assoluta”.