Forza Nuova, ronde sui treni Bergamo-Milano. I pendolari: “Una vergogna”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 ottobre 2018 6:44 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2018 20:37
Forza Nuova, ronde sui treni Bergamo-Milano. I pendolari: "Una vergogna"

Forza Nuova, ronde sui treni Bergamo-Milano. I pendolari: “Una vergogna” (Foto Facebook)

MILANO – Loro le chiamano Passeggiate della sicurezza, anche se in realtà quelle organizzate da alcuni militanti di Forza Nuova sui treni della linea Bergamo-Milano sono vere e proprie ronde. 

Una decina in tutto i partecipanti, con indosso delle felpe nere con scritto “Forza Nuova” per “garantire sicurezza ai pendolari”, spiegano gli stessi aderenti. Il gruppo ha anche pubblicato delle fotografie dei ‘controlli’ sui propri profili social e distribuito un volantino con un appello per partecipare alle ronde: “Difendi la tua città – si legge -. Aggressioni, degrado, caos. Volontari per la sicurezza. Scendi in strada: contattaci” e l’hashtag ‘#diquinonsipassa’.

“La linea Bergamo-Milano è stata dichiarata una delle più pericolose d’Italia – spiega Forza Nuova – per i furti e le aggressioni ai pendolari in viaggio per lavoro o studio. Abbiamo constatato come le condizioni di sicurezza su questi treni, soprattutto per donne, anziani e studenti più giovani, ma anche per il personale del treno, siano assolutamente carenti. Per questo i nostri militanti saranno sempre più spesso a bordo”.

Trenord non ha commentato l’iniziativa, mentre il Comitato pendolari Bergamo parla di “vergogna di un Paese che permette a questi tizi di salire a bordo treno e farsi pure una foto di gruppo, ma vieta ai City Angels di arrivare sui binari. Attendiamo delle risposte dalla Regione Lombardia”.

La sezione di Bergamo dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Aned) esprime “ferma condanna per la presenza della ronda fascista e illegale di Forza Nuova Bergamo”, ricordando le partenze di due convogli di deportati nel 1944, proprio da Bergamo e ribadendo “con forza e determinazione che lo Stato è l’unico garante della tutela dei cittadini”.