Spara e uccide il ladro nella sua officina. Fredy Pacini ci dormiva: negli ultimi mesi 38 furti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Novembre 2018 9:27 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2018 13:51
Spara e uccide il ladro nella sua officina. Fredy Pacini ci dormiva: negli ultimi mesi 38 furti

Spara e uccide il ladro nella sua officina. Fredy Pacini ci dormiva: negli ultimi mesi 38 furti

ROMA – Eccesso di legittima difesa: questo il reato per cui è indagato Fredy Pacini, titolare di una rivendita di gomme di Monte San Savino (Arezzo) che intorno alle 4 ha sparato e ucciso uno dei ladri scoperti all’interno della sua azienda dove dormiva dopo aver subito 38 furti in pochi mesi. L’uomo avrebbe raccontato al pm Andrea Clausani di essersi svegliato per i rumori e di aver sparato d’istinto due o tre colpi di pistola. Il 29enne moldavo si è poi accasciato nel cortile dell’azienda. L’altro malvivente è riuscito a fuggire.

38 furti negli ultimi mesi. “Ho subito 38 tra furti e tentativi di furto negli ultimi tempi, sono davvero al limite”, aveva raccontato ai giornali locali Pacini lo scorso marzo, dopo l’ennesimo tentativo di furto, andato a vuoto. “Stavolta è andata bene ma sono davvero esasperato. Vivo un incubo da quattro anni. Solo nel 2014 ho stimato furti per oltre 200mila euro, fra biciclette e gomme. E ho deciso di traslocare. Ho una casa in paese, a Monte San Savino, dove vive il resto della mia famiglia. Ma io vivo praticamente dentro al negozio, per il terrore dei ladri. La mia vita è stata stravolta: non esistono ferie, non ci sono vacanze. Ed è dura tanto per me, quanto per i miei familiari”.

Eccesso di legittima difesa? Pacini è stato svegliato dal rumore di vetri infranti, il giovane moldavo aveva usato un piccone per entrare: il gommista ha fatto fuoco, il ladro, ferito alle gambe, è riuscito a trascinarsi fuori prima di accasciarsi. E’ stato trovato morto in una pozza di sangue. 

Subito dopo l’arrivo dei carabinieri e del pm Andrea Claudiani, Fredy Pacini è stato sentito e verso le dieci è rientrato a casa. Per ora è indagato per eccesso di legittima difesa. “Un imprenditore e un uomo lasciato solo dalle istituzioni” dicono in un bar vicino all’azienda, che si trova in via della Costituzione, nella zona industriale di Monte San Savino. Non è escluso che i ladri, come successo altre volte, puntassero alle costose bici da corsa di cui Fredy Pacini è rivenditore autorizzato.

“#iostoconfredy”. Quando alle 12 e 30 è tornato nel suo capannone è stato accolto da applausi e grida a voce alta, “bravo Fredy, bravo Fredy” da parte di amici e conoscenti. Davanti ai cancelli della rivendita sono stati attaccati anche cartelli con l’hashtag ‘Io sto con Fredy’. “Non ne poteva più, era preso di mira dai ladri, ormai dormiva quasi fisso in azienda anziché nella sua casa in paese”, raccontano alcuni, che dicono di conoscerlo da tantissimi anni e che sono all’esterno dell’azienda: in tutto sono una ventina i paesani presenti per esprimere solidarietà al gommista.

Qualcuno mette in evidenza la sua dedizione al lavoro, ricordando che l’azienda era stata fondata dal padre di Pacini e con lo stesso Fredy è stata sviluppata estendendo l’attività dalle gomme al commercio e al noleggio di biciclette sportive. Proprio un furto di biciclette del 2014 causò a Pacini un danno da 30mila euro.