Genova, funerali di Stato? No, grazie. Metà delle vittime non ci saranno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 agosto 2018 8:40 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2018 10:32
Genova, funerali di Stato sabato 18? No, grazie. Metà delle vittime non ci saranno

Genova, funerali di Stato? No, grazie. Metà delle vittime non ci saranno (foto d’archivio Ansa)

GENOVA – Funerali di Stato, no grazie. Per 17 delle 38 vittime di Genova le esequie saranno private. Altre 7 famiglie non hanno sciolto la riserva. 17 più 7 fa 24, ben più della metà di 38. Più della metà dei familiari di chi è morto nel crollo del ponte Morandi non hanno più fiducia nello Stato, non vogliono che le autorità che lo Stato rappresentano si approprino anche di questo dolore. Così come è successo finora, con la tragedia che sta lasciando spazio a un teatrino dal sapore di campagna elettorale [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. E quindi la cerimonia solenne alla presenza delle più alte cariche dello Stato, da Sergio Mattarella a Giuseppe Conte, passando per i presidenti di Camera e Senato, rischia di essere una cerimonia dimezzata.

Non ci saranno funerali di Stato per Andrea Vittone, l’ex giocatore di pallacanestro, fresco sposo di Claudia Possetti: erano in viaggio con i due figli di lei, Camilla (12) e Manuele (16). Funerali saranno in forma privata, a Pinerolo. E poi Elisa Bozzo, di Busalla, in provincia di Genova: i suoi funerali nella chiesetta di Sarissola. E poi Francesco Bello, di Pedemonte (Genova). E poi Alessandro Robotti e la moglie Giovanna Bottaro: funerali privati ad Arquata Scrivia.

Niente esequie di Stato per le quattro giovani vittime di Torre del Greco: i familiari di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione hanno preferito funerali da tenersi nella città vesuviana.

“Ora è il momento del dolore e il dolore deve essere condiviso con chi, per ragioni anagrafiche o di salute, non poteva raggiungere Genova”. Spiega così Roberto Battiloro, padre di Giovanni, la decisione delle quattro famiglie delle giovani vittime di Torre del Greco (Napoli) di chiedere di svolgere nella città natale dei loro figli il funerale, che si terrà nella basilica di Santa Croce. “Il nostro non è un no ai funerali di Stato – aggiunge Battiloro, raggiunto telefonicamente – durante i quali ci saranno le foto dei nostri figli, ma solo la volontà di stringerci con il nostro territorio che in queste ore ha fatto sentire forte la propria vicinanza”.

Funerali separati per Stella Boccia, 24 anni, e il peruviano Carlos Jesus Erazo Trujillo, 27 anni, i due fidanzati di Arezzo. Stella sarà portata a Foiano della Chiana (Arezzo) dove sabato 18 agosto alle 15 si svolgeranno le esequie con rito evangelico. La celebrazione si terrà in forma privata e senza telecamere così come voluto dai familiari, alla presenza esclusiva di parenti e amici provenienti anche da Somma Vesuviana (Napoli), luogo di origine della famiglia prima di trasferirsi una ventina di anni fa in Toscana. La giovane vittima riposerà nel cimitero di Badia al Pino (Arezzo). Per Carlos, peruviano da tanti anni residente a Capolona (Arezzo), invece ci saranno i funerali di Stato con le altre vittime sabato a Genova. Carlos lavorava come cameriere in un ristorante nel centro di Arezzo, a poca distanza dal negozio dove lavorava Stella.