Giulio Palermo, professore università Brescia. Pagato, non insegna da 5 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2015 11:22 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2015 11:22
Giulio Palermo, professore università Brescia. Pagato, non insegna da 5 anni

L’occupazione della Gru nel 2010

BRESCIA – Giulio Palermo, ricercatore di Economia Politica all’Università di Brescia: da 5 anni non tiene un corso ma l’università lo paga lo stesso. E in tribunale vince sempre lui.

Una storia quella di Palermo, che inizia nel 2000, quando il professore ottiene il suo incarico all’università di Brescia. Non viene scelto, anzi. Viene escluso. Però fa ricorso al Tar e vince perché nel concorso in questione erano state commesse alcune irregolarità. Da quel momento inizia un contenzioso continuo tra il docente e l’università che lo paga. Palermo diventa attivissimo proprio nel denunciare irregolarità. Racconta sul Corriere della Sera Thomas Bendinelli che inizia a scrivere libri e working paper sull’argomento e che del suo rapporto burrascoso con la sua università dice:

“La mia colpa è avere messo in discussione le logiche baronali e di cooptazione nelle assunzioni all’università”.

Qualche giorno fa Palermo ha vinto di nuovo al Tar. Stavolta un ricorso contro la sua università e contro un collega che aveva ottenuto un corso. Ricorda il Corriere che era già accaduto nel 2009:

Nulla di nuovo: già nel 2009, nel decreto del Presidente della Repubblica fatto a seguito di un ricorso presentato dallo stesso Palermo, si sottolineava che «l’autonomia decisionale di un ateneo non può spingersi fino alla predeterminazione dei criteri generali di omogeneità scientifica e didattica, che rimangono di competenza ministeriale». Tradotto: l’università non può assegnare i corsi a chi vuole.

Ma Palermo è anche il professore che nel 2010, kefiah e megafono in mano, prese parte all’occupazione di una gru da parte di sei migranti. Il suo caso finì addirittura in Parlamento. Poi più nulla: per il professor Palermo che insegna “germi di pensiero marxista” in economia, nessun incarico e stipendio regolarmente pagato.