Krystyna Novak, a Chi l’ha visto il caso e la storia della ragazza ucraina scomparsa a Orentano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2021 19:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2021 14:31
Krystyna Novak, a Chi l'ha visto il caso e la storia della ragazza ucraina scomparsa a Orentano

Krystyna Novak, a Chi l’ha visto il caso e la storia della ragazza ucraina scomparsa a Orentano

Krystyna Novak, la sua storia a Chi l’ha visto. La trasmissione di Rai 3, condotta da Federica Sciarelli, si occupa del caso della ragazza ucraina scomparsa da Orentano (Pisa). E per la quale è stato arrestato un uomo, accusato di averla uccisa.

Secondo l’accusa le ha sparato. Uno o più colpi di pistola. E poi si è liberato del corpo. Ma a incastrarlo, nonostante i tentativi di ripulitura, sarebbero state le tracce ritrovate dalla scientifica nella villa dove Krystyna Novak, 29 anni viveva con il convivente spagnolo Airam Negrim Gonzalez.

Quest’ultimo, imprenditore nei pellami, era finito in carcere 24 ore prima con l’accusa di traffico di droga. Accusa partita da una telefonata fatta proprio dal presunto omicida, un tatuatore. Le verifiche balistiche, tecnico-scientifiche e gli accertamenti sul traffico delle celle telefoniche, condotti dalla squadra mobile, dallo Sco della polizia e dal gabinetto regionale della polizia scientifica, coordinati dal pm Egidio Celano, hanno ricostruito movente e scena del delitto.

Krystyna Novak: il presunto killer e la soffiata per l’arresto del fidanzato

La tesi accusatoria è stata accolta dal gip che ha disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il presunto killer. La denuncia di scomparsa di Krystyna è del 9 novembre ma la donna sarebbe stata uccisa subito dopo l’arresto del fidanzato. Arresto avvenuto, spiegano l’Ansa e i giornali locali, proprio in seguito alla soffiata, il 31 ottobre.

Lei, ne è convinta la procura, sarebbe stata uccisa la notte tra l’1 e il 2 novembre. Quando la tranquilla Corte Nardi, frazione circondata da boschi e campagna a Orentano (Pisa) è piombata nella paura.

La lite tra il presunto killer e il fidanzato di Krystyna

Il movente è invece legato, secondo la procura, a questioni di droga tra il fidanzato di Krystyna e il presunto killer. Dal quale proprio Krystyna voleva allontanare il compagno. Per questo, dopo un alterco in cui Gonzales avrebbe manifestato la volontà di cessare con il giro di stupefacenti, l’altro, che provava rancore, con una delazione lo avrebbe fatto arrestare.

E poi, temendo di essere travolto dalle indagini seguenti, avrebbe affrontato la giovane la sera dell’1. E le avrebbe sparato uccidendola, fatto sparire il corpo e ripulito la villa. Ma gli ingestigatori avrebbero trovato tracce di sangue, quindi il dna della donna, e i residui di un proiettile in una scheggiatura su un muro.

Krystyna Novak, gli accertamenti sul suo telefono

Il resto è lavoro a ritroso degli investigatori. Un puzzle ricostruito pezzo dopo pezzo grazie ad accertamenti telefonici e telematici. Il telefonino di Krystyna registra attività tutto l’1 novembre fino alle 22.35 quando su Google la donna cerca un film d’amore. Che non farà in tempo a vedere, perché a casa arriva l’assassino.

Il cellulare “riappare” sulle celle la mattina del 3 novembre per una ventina di minuti. Lungo un tragitto, scrive l’Ansa, compatibile con quello effettuato dal presunto killer con la sua auto e immortalato dalle telecamere urbane.