Lanciano, uno dei tre rapinatori rischia il linciaggio della folla durante l’arresto VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2018 8:46 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2018 20:21
Lanciano, uno dei tre rapinatori rischia il linciaggio della folla durante l'arresto VIDEO

Lanciano, uno dei tre rapinatori rischia il linciaggio della folla durante l’arresto

LANCIANO (CHIETI) – E’ stato quasi linciato dalla folla uno dei tre uomini arrestati per la rapina alla villa di Carlo Martelli e Niva Bazzan a Lanciano, in provincia di Chieti. Quando la polizia lo ha portato in carcere da un palazzo nel centro della città, la folla di residenti assiepati fuori dal portone ha iniziato ad inveire e gridare contro di lui. 

Gli arresti sono arrivati tre giorni dopo l’assalto e il pestaggio a sangue dei due coniugi. Carabinieri e polizia hanno fermato tre cittadini romeni in un’operazione congiunta durante la quale hanno bloccato due di loro a bordo di una Golf nera, l’auto usata per il colpo all’alba di domenica scorsa. I due stavano tentando la fuga, probabilmente alla volta della Romania, e avevano con sé 3.400 euro. Un terzo uomo è stato raggiunto in un palazzo del centro di Lanciano dove è arrivata poi la polizia scientifica da Ancona per analizzare guanti e cappucci, un quarto è riuscito a fuggire.

A carico dei tre, tutti giovani fra i 20 e i 25 anni, informa la Procura di Lanciano, “sono stati raccolti gravi e concordanti indizi di colpevolezza. Le indagini hanno consentito in pochissimi giorni di acquisire elementi di reità nei confronti dei cittadini stranieri per i reati di rapina, sequestro di persona, lesioni gravissime, porto d’arma”.  I tre giovani “erano già monitorati per ipotesi investigative relative a reati contro il patrimonio”.

Per introdursi nella villa i rapinatori non hanno utilizzato chiavi, ma hanno forzato il lucchetto di una grata che accede direttamente alla taverna. Da qui poi sono saliti al piano superiore dove hanno sorpreso i coniugi nel sonno.

“La notizia degli arresti mi rende più sereno e mi restituisce una maggiore tranquillità. Adesso desidero recuperare al più presto la normalità della mia vita e la dimensione di riservatezza che l’ha sempre caratterizzata” ha commentato dal suo letto d’ospedale Carlo Martelli, poi dimesso, chirurgo cardiovascolare e fondatore a Lanciano della sezione Anffas, l’Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità, invitando ora a spegnere i riflettori su di lui, dopo la testimonianza per “dovere di cittadino”. “Io li perdono perché questo mi aiuterà a recuperare serenità, ma lo Stato non deve perdonarli” ha detto Niva Bazzan che nella rapina ha subito la mutilazione di un orecchio.

Sui social Matteo Salvini ha commentato: “Queste bestie devono marcire in galera! #tolleranzazero”, e il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, su Facebook ha aggiunto: “Ora è compito della magistratura far sì che questi criminali restino in galera e che il lavoro delle Forze dell’Ordine non sia stato vano: chiediamo certezza della pena e tolleranza zero”.

 

(Video Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev)