Luca Traini resta in carcere: “Volevo sparare ai neri che spacciano, non sono pentito”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2018 20:22 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2018 20:22
Luca Traini resta in carcere: "Volevo sparare ai neri che spacciano, non sono pentito"

Luca Traini resta in carcere: “Volevo sparare ai neri che spacciano, non sono pentito”

MACERATA – Luca Traini si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip, ma dal carcere di Montacuto dove è detenuto decide di parlare coi pm. “Volevo sparare ai neri che spacciano”, ha detto l’autore delle sparatorie di Macerata di sabato 3 febbraio. Il giovane, 28 anni e originario di Tolentino, aggiunge anche che non voleva colpire la ragazza nigeriana, una dei sei feriti nel raid xenofobo.

Interrogato il 6 febbraio nel carcere dove è detenuto e da lunedì non è più in isolamento. Parlando coi pm, ha ribadito di non avere nessun legame sentimentale con Pamela Mastropietro e di essersi infuriato dopo aver sentito la notizia alla radio:

“Il mio obiettivo erano i neri che spacciano droga a Macerata. È stato questo il motivo scatenante del suo gesto il desiderio di opporsi a questo”.

L’intenzione di Traini era quella di colpire solo uomini di colore, e non le donne, per questo il suo legale Giulianelli ha dichiarato:

“Per il ferimento della donna ha chiesto scusa. Come pure gli spari verso la pasticceria sono stati un incidente di percorso”.

Traini però non è pentito di quello che ha fatto e si è detto molto tranquillo.

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