Metro Roma, i russi non saltavano: il video li scagiona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 10:16 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 10:18
Metro Roma, i russi non saltavano: il video li scagiona

Metro Roma, i russi non saltavano: il video li scagiona

ROMA – Un video per ora scagiona i russi: un attimo prima che la scala mobile alla metro di Roma si mettesse a correre, la comitiva di tifosi non stava saltando. “L’unico salto che ho fatto, l’ho fatto per salvarmi: mentre la folla cadeva sopra le lamiere ferendosi, sono riuscito a superare quel groviglio di ferro con uno slancio e per pochi centimetri i miei piedi non sono finiti su quelle lame”: Kostantin, tifoso russo al seguito del Cska e scampato per poco all’incidente della scala mobile alla stazione metro Repubblica, ha raccontato al Messaggero che lui e i suoi compagni non stavano affatto saltando.

Non sono stati loro a far uscire dalla corsia il gradino della scala mobile e fatto deragliare gli altri, non sono stati loro a causare l’accelerazione improvvisa del meccanismo che regola la velocità della scala. E il video lo dimostrerebbe, smentendo peraltro il ministro dell’Interno che si era affrettato ad attribuire a “decine di pseudo tifosi che saltavano” la colpa dell’incidente.

Il video è stato acquisito agli atti, ma riprende solo una parte della scala, giusto qualche istante prima del crollo. Un video dunque che, se scagiona la comitiva di tifosi russi, inguaia l’Atac per i deficit di manutenzione e controlli.

“Eravamo in gruppo perché avevamo saputo che i romanisti volevano farci un agguato – ha detto ancora Kostantin – non saltavamo, né facevamo cori, la scala mobile all’improvviso ha accelerato, i gradini in basso si sono accartocciati, trasformandosi in armi “. La circostanza però avalla le dichiarazioni del questore di Roma Guido Marino, dichiarazioni che mettevano sotto accusa il comportamento dei tifosi russi: “I supporter stranieri hanno disatteso tutte le indicazioni fornite dalla Questura e dal Consolato russo, nei giorni scorsi”. Per Marino “nonostante la predisposizione di idonei servizi, nessuno dei tifosi ospiti ha raggiunto piazzale delle Canestre, individuato e segnalato, come di consueto, quale luogo di ritrovo da cui poi raggiungere in sicurezza lo stadio”.

Resta che sul tratto più lungo della metro romana, quindi con un bacino potenziale di frequentatori enorme, un assembramento straordinario di persone ha creato un incidente grave, con grande pregiudizio per la sicurezza di residenti e turisti in una delle capitali d’Europa.