Omicidi in famiglia/ Per l’Istat sono il nemico numero 1 della legge. Hanno superato quelli della criminalità organizzata

Pubblicato il 13 agosto 2009 18:43 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2009 18:43

violenzaLa violenza familiare uccide più della mafia. La tendenza è ormai consolidata da qualche anno, stando alle statistiche dell’Istat. Fino agli anni ’90, sui media si discuteva dell’alto numero di vittime cadute per le strade per mano della criminalità organizzata.

Quando la guerra alla mafia ha cominciato a portare i primi risultati, lo Stato si è accorto di avere un nuovo nemico. Nel 2006, il sorpasso. Vittime delle cosche: 146, omicidi in famiglia: 176. Mentre in Spagna la legislazione è diventata durissima, in Italia la situazione è peggiorata anno dopo anno. Nel 2007 i morti fra le mura domestiche sono stati 195, secondo dati Eures, 149 nei primi ottomo mesi del 2008, secondo l’Istat.

Sorprende quale parte d’Italia conduce la classifica: il Nord, dove la legalità dovrebbe essere maggiormente sentita e le morti violente dovrebbero essere di meno, copre da solo il 48,2% dei crimini familiari.