Pamela Mastropietro, l’uomo del passaggio in auto e dei 50 euro: “E’ tutto atroce”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2018 11:57 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 11:57
L'uomo del passaggio a Pamela Mastropietro in auto e dei 50 euro: "E' tutto atroce"

Pamela Mastropietro (Foto Facebook)

MOGLIANO (MACERATA) – Stava facendo colazione e intanto guardava in televisione Mattino Cinque, su Canale Cinque, quando ha sentito un servizio sulla vicenda di Pamela Mastropietro. E ha capito che si trattava della stessa ragazza a cui aveva dato un passaggio e 50 euro in cambio di un rapporto.

Lui, meccanico di Mogliano (Macerata), 45 anni, è l’uomo a cui Pamela, romana di 18 anni, ha chiesto un passaggio dopo aver lasciato per sempre la comunità Pars di Corridonia in cui era in terapia da tre mesi, tre mesi di astinenza forzata dalla droga.

Quel giorno, lunedì 29 gennaio, alle 14:30, Pamela ha preso il suo trolley, lasciando portafogli e cellulare nella cassaforte della comunità, dove li aveva dovuti mettere come da regolamento, e senza dire nulla a nessuno si è incamminata verso la provinciale.

Di lì in quel momento passava proprio l’uomo di Mogliano, che a Corridonia era andato a trovare la sorella. Pamela sale sulla sua auto, e per comprarsi la droga decide di offrire un rapporto a quell’uomo. Lui si dirige in auto verso la casa della sorella, che ha un garage sul retro. E lì consumano.

Alla fine lui le dà cinquanta euro. I soldi che poi Pamela userà per comprarsi l’eroina. Spiega Fabrizio Caccia sul Corriere della Sera: 

Il procuratore capo di Macerata, Giovanni Giorgio, pietosamente aveva voluto raccontare un’altra storia. Aveva detto che Pamela, quel giorno, il 29, si era fermata a dormire dal suo accompagnatore, che poi al risveglio, il martedì mattina, le aveva dato dei soldi per aiutarla a tornare a casa, a Roma, da sua madre. Non è andata così. Quel lunedì, dopo il garage, l’uomo ha accompagnato Pamela alla stazione di Piediripa e l’ha lasciata lì, al suo destino. Così adesso gli vengono mille pensieri, mille rimorsi e anche un po’ di vergogna.

“E’ atroce. Credete forse che non ci pensi? Non bestemmiate, per favore…”, dice a chi prova a fargli domande.