Ruby ter, chiesta archiviazione per Ghedini, Pietro Longo, Licia Ronzulli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2015 18:56 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2015 18:56
Ruby ter, chiesta archiviazione per Niccolò Ghedini, Pietro Longo, Licia Ronzulli

Niccolò Ghedini (Foto Lapresse)

MILANO – Inchiesta Ruby ter, la Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per tredici persone indagate: tra loro  gli storici legali di Silvio Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, l’europarlamentare di Forza Italia Licia Ronzulli, il caposcorta dell’ex premier, Giuseppe Estorelli, e il padre di Karima El Mahroug (Ruby). Per altre 32 posizioni, invece, tra cui quella del leader di Forza Italia, accusato di corruzione in atti giudiziari, si va verso la richiesta di rinvio a giudizio.

Lo scorso 30 giugno sono state chiuse le indagini con al centro, a vario titolo, le accuse di corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza e rivelazione di segreto di un procedimento penale, a carico di Berlusconi ed altre 33 persone, tra cui la stessa giovane marocchina, una ventina di cosiddette ‘olgettine’, Michele Apicella, l’avvocato Luca Giuliante, Carlo Rossella, il funzionario della Questura Giorgia Iafrate, la senarice di Forza Italia Maria Rosaria Rossi.

Undici posizioni, invece, tra cui quelle di Ghedini e Longo, accusati di corruzione in atti giudiziari (in particolare, per la convocazione delle giovani ad Arcore dopo le perquisizioni del gennaio 2011), erano state stralciate in vista dell’archiviazione, tranne quella dell’eurodeputata Ronzulli per la quale gli inquirenti erano orientati a chiedere l’autorizzazione a procedere al Parlamento europeo per l’accusa di falsa testimonianza.

Ora, però, nella richiesta di archiviazione, vistata dal procuratore Edmondo Bruti Liberati, figurano, dopo un cambio di ‘rotta’, anche l’europarlamentare e altre due persone che erano state incluse nell’atto di chiusura indagini: il caposcorta di Berlusconi, Giuseppe Estorelli (che era accusato di falsa testimonianza e che era con l’ex premier quando quest’ultimo contattò il capo di Gabinetto della Questura Pietro Ostuni per chiedere il rilascio di Karima) e Renato Cerioli, ex marito di Ronzulli e che partecipò ad una cena ad Arcore.

Nella richiesta di archiviazione figurano anche Bruno Archi, ex viceministro degli Esteri, Lorenzo Brunamonti, cameriere di Arcore, il padre di Karima, Serena Facchineri, ex fidanzata di Luca Risso (ex compagno di Ruby), la colombiana Osorio Iriarte, Cinzia Molena, Antonio Passaro, amico di Ruby, e l’ex sottosegretario ed esponente di Forza Italia Valentino Valentini.

La richiesta di rinvio a giudizio a carico di Berlusconi e altre 31 persone, invece, dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. L’ex premier è accusato di aver comprato il silenzio o la reticenza di molte ragazze delle serate poi testi nei processi, Ruby compresa, versando un totale di oltre dieci milioni di euro, di cui quasi sette alla marocchina.